
Respinta la richiesta di effetto sospensivo presentata da sette Comuni ticinesi e dall’ACT contro le modifiche al regolamento. In attesa della sentenza definitiva, le nuove disposizioni continuano ad applicarsi. Le modifiche al Regolamento cantonale sulla protezione antincendio (RPA), approvate dal Consiglio di Stato il 25 marzo 2026, resteranno in vigore almeno fino alla decisione di merito del Tribunale federale.
Il ricorso
L’Alta Corte ha infatti respinto la richiesta di effetto sospensivo presentata dai Comuni di Ascona, Bellinzona, Comano, Locarno, Lugano, Mendrisio e Novazzano, insieme all’Associazione dei Comuni Ticinesi (ACT), che avevano impugnato la revisione del regolamento.
Le modifiche
Il Governo ticinese aveva introdotto le modifiche con l’obiettivo di chiarire ruoli e responsabilità e di ridefinire le tempistiche dei collaudi in materia di sicurezza antincendio. Tra i principali cambiamenti figurano la nuova definizione degli edifici e degli impianti soggetti a controlli periodici, l’obbligo per i Municipi di allestire appositi elenchi, i termini concessi ai proprietari per effettuare le verifiche richieste e gli obblighi di segnalazione a carico dei tecnici riconosciuti.
Il decreto del TF
Nel decreto dell’8 giugno 2026, il Tribunale federale ha ritenuto prevalente l’interesse pubblico a mantenere operative le nuove disposizioni rispetto agli interessi organizzativi invocati dai Comuni ricorrenti. Di conseguenza, in attesa della sentenza definitiva sul ricorso, le modifiche al Regolamento sulla protezione antincendio del 6 dicembre 2023 continuano a essere pienamente applicabili sul territorio cantonale.

