
La voce degli animali in Parlamento, ossia la granconsigliera della Lega dei Ticinesi Patrizia Ramsauer chiede, tramite un'iniziativa parlamentare generica, di differenziare e distribuire con testa i sussidi alle associazioni di protezione animali nel Canton Ticino.
"Nel Canton Ticino vi sono cinque associazioni di protezione animali e una fondazione che ricevono un sussidio annuale dallo Stato. Per anni tale sussidio è stato di 2000 franchi, poi di 16'500 franchi e da qualche anno è di 10mila franchi per ciascuna associazione. Questo sussidio, uguale per tutti, non tiene conto delle particolarità di ciascuna associazione. Mal si capisce, infatti, come un’associazione che in quarant’anni di vita non si è dotata di rifugi propri, abbia incassato comunque gli stessi sussidi delle altre. Credo sia giunto il momento di versare i sussidi a queste associazioni, differenziandoli a seconda della particolarità di ciascuna".
La distribuzione dei sussidi, secondo Ramsauer, deve tener conto dei seguenti punti: "migliorie, nel corso degli anni, delle strutture esistenti e costruzione di nuove per il benessere degli animali; animali ospitati, in particolare quelli anziani o problematici che hanno poche possibilità di essere adottati e dovranno quindi passare al meglio il resto della propria vita presso un rifugio; riabilitazione dei gatti randagi; gatti castrati e rimessi sul territorio previo accordo con persone competenti e alle quali fornire il cibo e quanto necessario per il mantenimento di tali gatti; personale formato, formazione continua, azienda formatrice, ore di presenza personale formato nei rifugi; nessuna importazione di cani o altri animali dall’estero per soddisfare le richieste dei residenti; condono tassa circolazione per al massimo tre veicoli per associazione; verificare che il volontariato sia vero volontariato (no gettoni, no utilizzo dei veicoli a scopo privato, ecc.); invio alle autorità di copia degli atti di adozione per cani e altri animali per cui bisogna frequentare corsi obbligatori e i cui animali devono essere dotati di microchip".
Ramsauer auspica infine una vera collaborazione fra le 5 associazioni a la fondazione, ricordando che esiste una Federazione cantonale delle associazioni di protezione animali fondata nel 1985. Il suo scopo iniziale era unicamente quello di impedire di far ricevere sussidi cantonali ad altre associazioni che sarebbero potute nascere a causa di mal funzionamento delle già presenti, in particolare per quanto concerne l’adozione di animali (lista in comune e aggiornamenti in tempi reali), una lista nera delle persone alle quali NON affidare animali, e il coordinamento del recupero degli animali sul territorio (avviso immediato all’associazione della zona e possibilità di portarlo nel rifugio di zona. In caso di necessità, visita dal veterinario - indipendentemente se simpatico o meno all’associazione - raggiungibile più vicino al posto in cui è stato trovato l’animale ferito; ecc.).
"Tutto ciò e altro ancora" conclude Ramsauer, "tenendo conto anche degli aiuti e i sussidi che la Protezione svizzera degli animali offre alle sue affiliate. Sarebbe finalmente un passo in avanti per una migliore protezione animali nel Canton Ticino".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

