
Il Consiglio di Stato, in accordo con il Municipio di Lugano, ha adottato nella sua seduta odierna una Zona di pianificazione per il comparto di Villa Favorita, tra i più pregevoli del Ticino per le sue indubbie e riconosciute qualità monumentali e paesaggistiche. Il Cantone e la Città intendono in questo modo darsi il tempo per adottare tutti i provvedimenti necessari per evitare che vengano realizzati interventi tali da influenzare, ostacolare o rendere ardua l’adozione delle necessarie misure di tutela e delle prescrizioni che fissano l’utilizzo di questo territorio.
La Città, nel rispetto dei valori culturali presenti, intende aggiornare le disposizioni di uso del comparto di Villa Favorita, compresa l’area della Pinacoteca, definendo anche le modalità di una possibile pubblica fruizione del parco. Il Consiglio di Stato, chiamato a pronunciarsi su una variante di Piano regolatore relativa ai beni culturali della città – tra i quali figura anche Villa Favorita – vuole da parte sua assicurare che la decisione governativa possa debitamente tenere conto di tali approfondimenti. Inoltre, la sottoscrizione di un diritto di compera da parte di un privato potrebbe portare al frazionamento della proprietà e alla sua vendita in parti distinte a nuovi acquirenti.
Questa situazione rappresenta un rischio per una corretta tutela della Villa e del comparto, per la coerenza complessiva delle disposizioni del Piano regolatore di Lugano e per la pubblica fruizione del parco. Di conseguenza, vi sono le condizioni che giustificano l’adozione di una misura di salvaguardia pianificatoria – come la Zona di pianificazione – che fornisce i mezzi e il tempo necessario a Cantone e Città per attivare tutte le misure di tutela e d’uso del territorio, evitando interventi inadeguati.
Vista la considerazione della quale gode il comparto, che supera ampiamente i confini comunali, Consiglio di Stato e Città hanno convenuto che la Zona di pianificazione debba essere di valenza cantonale.
Il Consiglio di Stato provvederà, nell’immediato, ad assicurare il seguito della procedura di adozione della Zona di pianificazione – così come previsto dai relativi articoli di Legge (art. 59 e 60 Legge sullo sviluppo territoriale) – in modo che il provvedimento possa avere effetto al più presto.
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