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Ticino
Proteste degli agricoltori, Genini: "Situazione difficile anche da noi"
Redazione
3 anni fa
Malgrado in Svizzera non vi siano dimostrazioni come in altri paesi, ciò non significa che il settore dell'agricoltura non debba fronteggiare delle difficoltà. Genini (UCT): "Al momento siamo ascoltati e si trovano delle soluzioni di compromesso".

“La situazione è estremamente difficile anche qui da noi. I dati presentati a inizio anno son impietosi”. Così Sem Genini, segretario dell’Unione Contadini Ticinesi (UCT) commenta le condizioni del settore dell’agricoltura in Svizzera alla luce delle proteste degli agricoltori che, a livello europeo, sono tracimate al di fuori dei confini della Germania e hanno raggiunto diversi paesi dell’UE. Anche alle nostre latitudini il quadro “è peggiorato molto. Il reddito per unità di lavoro familiare è diminuito del 4,1% in pianura, del 10,4% in collina e del 6,8% in montagna”. Si può capire bene che la problematica “è presente anche qui da noi. I margini di guadagno si sono molto ridotti e, a lungo termine, non si può produrre in perdita”.

“A livello parlamentare si riesce a mettere una pezza”

Malgrado le criticità sollevate da Genini, la situazione nel nostro territorio, a differenza di altre nazioni, rimane tranquilla. Infatti “c’è una grossa differenza tra noi e i paesi vicini: in Svizzera al momento a livello parlamentare si riesce a mettere una pezza su quanto deciso dal Governo”, rileva il segretario dell’UCT. Per fare un esempio concreto, nel preventivo 2024 il Consiglio federale “proponeva grossi tagli all’agricoltura, ma il Legislativo ha corretto il tiro. Siamo ascoltati e si trovano delle soluzioni di compromesso, che è un modo di fare tipicamente svizzero".

La petizione

Nessuna protesta in strada, dunque, ma questo non significa che i rappresentanti del settore rinuncino far sentire la propria voce. Proprio oggi hanno infatti lanciato una petizione a sostegno delle loro richieste che verte su cinque punti. Tra questi, vi è anche un aumento del prezzo dei prodotti agricoli. La speranza è di ottenere un ascolto. “Sarebbe un primo passo nella giusta direzione. Sono stati fatti dei calcoli e questo incremento potrebbe coprire perlomeno gli accresciuti costi di produzione che abbiamo anche a causa dei requisiti sempre maggiori richiesti al nostro settore”, conclude Genini.

La scheda sulle proteste degli agricoltori andata in onda questa sera a Ticinonews:

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