
Stamattina i rappresentanti di Unia hanno manifestato davanti alle quattro filiali della Georg Fischer Machining Solutions, il gigante svizzero della macchina utensile. Il sindacato accusa l'azienda di sfruttare il franco svizzero come pretesto per imporre del lavoro straordinario gratuito a vantaggio degli azionisti del gruppo. Unia esige che si ritorni immediatamente all'orario di lavoro normale e che vengano pagate le ore straordinarie finora prestate gratuitamente.
Unia ha distribuito volantini ai circa 900 salariati delle sedi di Meyrin, Losone, Luterbach e Nidau del gruppo Georg Fischer Machining Solutions (l'ex Agie Charmilles). La società quotata in borsa ha comunicato ai propri azionisti che gli utili sono aumentati del 5%, passando da 20 a 21 milioni di franchi (EBIT).
"Il personale è stato ingannato"
In seguito all'abbandono del tasso di cambio fisso deciso dalla Banca nazionale a metà gennaio, la direzione aziendale ha chiesto un sacrificio di quattro ore di lavoro settimanali gratuite «per tutelare gli impieghi in Svizzera», facendo riferimento al CCL dell'industria MEM. La misura attuata prevede l’aumento dell’orario di lavoro da 40 a 44 ore settimanali per tutti i dipendenti e doveva durare fino alla fine dell'anno.
"Per paura dei licenziamenti" afferma Unia, "la delegazione del personale ha firmato l'accordo nel febbraio 2015. Così la Georg Fischer è stata una delle prime aziende in Svizzera a scaricare sul personale gli effetti negativi dell'apprezzamento del franco. Oggi i salariati si sentono traditi dalla direzione aziendale, poiché tutto lascia supporre che il gruppo Georg Fischer abbia tratto beneficio dalla situazione."
"Per giustificare l'introduzione del lavoro gratuito, l'azienda, di fronte alla commissione del personale, aveva sostenuto che si stava delineando una perdita dell'ordine di milioni di franchi a causa dell'eccessivo apprezzamento del franco" dichiara ancora il sindacato. "Oggi, invece, la stessa azienda annuncia un aumento degli utili. Dunque, i presupposti per mantenere l'orario di lavoro prolungato non esistono più e tale provvedimento va revocato immediatamente. Inoltre, Unia rivendica che vengano compensate tutte le ore di lavoro fornite gratuitamente fino ad oggi."
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