
Una manifestazione di protesta si è tenuta al centro asilanti di Camorino. Come testimoniano le immagini e il video che ci ha fornito un nostro lettore, una cinquantina di persone sono scese in strada nel pomeriggio di oggi con striscioni volti a denunciare le cattive condizioni igieniche in cui i richiedenti l'asilo sarebbero costretti a vivere nel centro cantonale di Camorino, gestito dalla Croce Rossa.
A inizio agosto, ricordiamo, un gruppo di cittadini aveva sollevato la questione, riferendo di "quantità insufficienti di cibo, spesso scaduto da diversi giorni, sovraffollamento dei dormitori, temperature elevate che unite alla scarsa aerazione degli spazi creano una sensazione di soffocamento e infestazione di cimici da letto".
Contattata all'epoca dei fatti, la Croce Rossa aveva confermato il problema delle cimici da letto, aggiungendo che due interventi erano già stati effettuati da specialisti di disinfestazione.
Su posto sono arrivati anche la direttrice della sezione ticinese di Croce Rossa Josiane Ricci e il direttore della Divisione dell'azione sociale e delle famiglie Renato Bernasconi, a cui i richiedenti l'asilo hanno mostrato le condizioni del centro.
Bernasconi, contattato dalla RSI, ha spiegato: "Si sta cercando di fare il meglio possibile con quanto abbiamo a disposizione", aggiungendo pure che "mercoledì il Consiglio di Stato ha approvato un credito (di 300mila franchi, ndr) per ampliare il centro polifunzionale in cui si potranno svolgere attività in condizioni adeguate".
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