
È stata presentata oggi a Bellinzona, alla presenza del consigliere di Stato Norman Gobbi, del coordinatore di direzione Aron Camponovo, del direttore della Divisione degli interni Guido Santini e del capo del reparto giudiziario II della polizia cantonale Marco Zambetti, la nuova Legge cantonale sull'esercizio della prostituzione, approvata dal Governo lo scorso 16 gennaio 2013 e che passerà ora al vaglio del Gran Consiglio.La normativa vigente, risalente al 2001, non era più in grado di garantire una corretta gestione del fenomeno della prostituzione. In particolare modo, la legge finora in vigore difettava di un chiaro quadro normativo che regolamenti le modalità di gestione dei luoghi nei quali si esercita la prostituzione. Nonostante la legge del 2001 abbia avuto il grande pregio di dare il là ad una regolamentazione, questa difettava di norme di dettaglio che chiariscano le modalità di esercizio, in particolare modo per quanto attiene agli stabilimenti “organizzati” (ora definiti: “locali erotici”). Si è resa pertanto necessaria una rivisitazione delle basi giuridiche allo scopo di offrire una regolamentazione efficace ed effettiva del settore. La revisione totale della Legge sulla prostituzione (LProst) ha lo scopo di regolamentare l’esercizio della prostituzione, garantendo in particolare:- una disciplina dell’attività della prostituzione, al fine di prevenire immissioni moleste dirette o indirette all’ordine pubblico o alla quiete pubblica, tutelando la salute pubblica ed il suolo pubblico dagli effetti negativi che ne derivano; - la protezione dallo sfruttamento e dalla violenza per chi esercita l’attività della prostituzione; - una regolamentazione dell’esercizio della prostituzione e della gestione dei locali in cui questa viene esercitata; - un regime autorizzativo per l’esercizio dell’attività di prostituzione e per i luoghi in cui essa è esercitata; - l’adozione di misure di prevenzione socio-sanitaria e l’informazione al pubblico e a chi esercita la prostituzione. Le maggiori e più significative modifiche del nuovo testo di legge consistono nell’introduzione di un regime autorizzativo di diritto cantonale per l’apertura, rispettivamente la gestione di un locale erotico, e nella sostituzione dell’attuale procedura di semplice annuncio alla Polizia cantonale da parte delle persone che esercitano la prostituzione, con un regime autorizzativo.L’autorizzazione all’esercizio della prostituzione sarà rilasciata unicamente a determinate condizioni, quali, ad esempio, il soddisfacimento di presupposti clinici per la persona e sanitari per il locale. L’ottenimento dell’autorizzazione per l’apertura e la gestione di un locale erotico – emessa per un periodo determinato e con possibilità di rinnovo – sarà subordinata a una serie di condizioni quali l’attestazione della conformità degli stabili alle normative igienico-sanitarie ed edilizie e l’idoneità della persona fisica responsabile della gestione.All’interno del locale erotico rivestirà un ruolo centrale la figura del responsabile della gestione corrente, che dovrà palesare una “condotta irreprensibile” per il mantenimento di questa funzione. Il responsabile della gestione corrente dovrà ulteriormente assicurare il buon funzionamento del locale ed avrà anche compiti di controllo, tra cui verificare che le persone in attività siano in regola in materia di permessi; verificare l’esistenza dell’autorizzazione cantonale ad esercitare per chi si prostituisce e verificare che l’attività si svolga senza subire coercizione o sfruttamento di sorta (supportando quindi l’indipendenza di coloro che esercitano la prostituzione all’interno del locale). Il nuovo testo inoltre specifica i luoghi dove non è possibile esercitare la prostituzione e definisce degli orari di accesso ai locali erotici (tra le ore 10:00 e l
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