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Ticino
Prostituzione: tre arresti nel Mendrisiotto
Redazione
17 anni fa
In manette due giovani residenti nel Mendrisiotto ed un ungherese. Sono accusati di aver sfruttato una 18enne ungherese

L’inchiesta, la polizia, l’ha chiamata "Pécs". Che è il nome di una città ungherese. E ha portato in carcere tre persone.L’inchiesta è stata coordinata dal procuratore pubblico Nicola Respini. E ha permesso di stabilire che tre persone - una 24enne e un 29enne residenti nel Mendrisiotto e un 22 enne ungherese nel suo paese - hanno accompagnato una 18enne ungherese dall’Ungheria al Ticino. Dopodiché l’hanno alloggiata in un noto postribolo del Mendrisiotto, la Taverna dei Pini di Melano. Questo il loro obiettivo: farla prostituire e sfruttarla economicamente. Ma grazie alla segnalazione di alcune prostitute regolari è intervenuta la polizia. A fine ottobre la buoncostume ha fatto un blitz in due appartamenti di Mendrisio e i tre sono stati fermati. E, dopo la conferma del GIAR, sono stati arrestati e denunciati per tratta di esseri umani e promovimento della prostituzione. La 18enne, al termine degli interrogatori, è invece stata rimpatriata. E in Ungheria è stata consegnata alle autorità del suo paese, dove potrà beneficiare dello statuto di vittima di tratta di esseri umani e sarà dunque affidata agli organi preposti all’assistenza di tali persone.

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