
Per poter gestire un bordello c’è chi è disposto ad arrivare fino a Strasburgo. È il caso del gerente del Calypso2 di Ponte Cremenaga, accusato a suo tempo di aver ospitato illegalmente alcune prostitute. Lo riporta il Corriere del Ticino.In prima istanza il 43enne era stato assolto, ma in seguito la Cassazione aveva rinviato gli atti in pretura per procedere alla commisurazione della pena. Dopo i vari gradi di giudizio il tutto si risolse con una sanzione pecunaria sospesa.E allora perché andare fino a Strasburgo, alla corte dei diritti dell’uomo? L’uomo lamenta il fatto che gli sia sempre stato negato di sentire come testimoni le persone favorite nell’esercizio illegale della prostituzione, questo nonostante due di esse siano residenti in Ticino con regolare permesso.Oltre a ciò si contesta anche di aver facilitato la prostituzione, in quanto lui avrebbe sempre notificato alla polizia le ospiti e di non essere lui a comandare nel locale.Vedremo quindi cosa deciderà la Corte di Strasburgo.
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