
Ticino Sicuro organizza a Besso, nel cuore di Lugano, luogo simbolo per la lotta, in gran parte vinta, alla microcriminalità e alle attività a questa collegate (dallo spaccio allo sfruttamento della prostituzione), una conferenza su "Prostituzione, spaccio e criminalità: una catena da spezzare" (appuntamento per venerdì 25 febbraio alle ore 18 alle Scuole Elementari di Besso).
Saranno presenti tre candidati al Consiglio di Stato: Norman Gobbi (ministro in carica per il Territorio), Michele Bertini (capo dicastero polizia di Lugano), Natalia Ferrara Micocci (invitata assieme all'avvocato Luigi Mattei, in quanto ex Procuratrice Pubblica).
"Otto anni d’impegno hanno riportato una certa sicurezza a Besso!" racconta Ugo Cancelli, Presidente di BessoPulita!, una delle associazioni che hanno promosso Ticino Sicuro. "Gli spacciatori sono quasi scomparsi (meglio: sono meno visibili) lungo via Besso. Si sono però spostati, operano diversamente. Ma, appena si abbassa la guardia, ricompaiono. La relativa sicurezza ha, di fatto, abbassato la soglia d’attenzione da parte dei cittadini. La crescente banalizzazione del problema droga e le campagne per liberalizzare / regolamentare lo spaccio (ma la droga non è devastante?) stanno sminuendo i valori della nostra società. Il cittadino ha certamente dei diritti, ma anche dei doveri. Quindi, Besso Pulita! continuerà a denunciare le situazioni fuorilegge e a operare per i giovani, per far comprendere che una società senza solide basi, un’identità condivisa, senza rispetto per l’ambiente, le regole e gli altri non può evolvere. Con le segnalazioni alla polizia e alle autorità cercheremo di mantenere il controllo del territorio, di far rispettare la cosa pubblica, di sensibilizzare i giovani. Con il nostro piccolo contributo vorremmo aiutare a spezzare la catena che lega spaccio, criminalità e prostituzione, per una città più sicura e vivibile”.
“La sicurezza è un bene primario e fondamentale che rappresenta un vantaggio competitivo per il nostro Cantone" spiega Norman Gobbi (nella foto), "fornendo un contributo importante al suo sviluppo. L’infaticabile lavoro svolto dalla Polizia cantonale e dalle polizie comunali, in sinergia con le altre forze presenti sul territorio, guardie di confine, polizia ferroviaria e polizia militare, è centrale per la sicurezza interna del Ticino. In questi anni, come Dipartimento delle istituzioni abbiamo sviluppato un sistema volto a migliorare proprio il coordinamento degli interventi, per una maggiore efficacia operativa e copertura di intervento sull'intero territorio cantonale. La collaborazione interforze è infatti la migliore soluzione per lottare contro tutti i fenomeni che intaccano la nostra qualità di vita, con un impegno attento e quotidiano, mirato ad aumentare e potenziare la sicurezza reale, ma anche la sicurezza percepita.”
“Prostituzione, spaccio e criminalità: una catena da spezzare. Sono d’accordo!" afferma Michele Bertini. "Ma non è facile estirpare queste attività poiché spesso viene fatto ricorso a stratagemmi per aggirare la legge e sfuggire ai controlli. A Lugano, dall’autunno scorso, disponiamo di precise direttive per lottare contro l’invadenza della prostituzione e per proteggere la qualità di vita nei nostri quartieri. Grazie a un solido consenso politico, abbiamo messo in campo strumenti giuridici e forze di sicurezza per controllare e monitorare la prostituzione negli appartamenti. La lotta contro lo spaccio e la criminalità sono fra le priorità della polizia comunale. La sicurezza è stata potenziata: videosorveglianza, più agenti operativi nei quartieri, un posto di polizia alla stazione. La polizia da sola non può fare tutto! Contiamo sulle segnalazioni dei cittadini ma nel contempo li invitiamo ad essere prudenti e a tutelarsi, affidandosi esclusivamente agli agenti, che sono formati per intervenire a tutela della sicurezza pubblica.”
“Besso pulita! non è solo un motto ma anche il segnale che le cittadine e i cittadini possono fare molto per smuovere situazioni alle quali tutti sembravano rassegnati, raggiugendo risultati di cui ora tutti vogliono vantarsi." conclude Natalia Ferrara Micocci, che è anche consulente di Ticino Sicuro. "Anche nella lotta alla prostituzione volere però non basta, ci vogliono fatti. Da ex Magistrato non posso sottacere che se l’esercizio della prostituzione è legale, molto di quanto gira intorno a questo mondo non lo è affatto. Non dimentichiamo, per capire la pericolosità di questi ambienti, gli episodi, recenti e successi proprio in Ticino, con tentativi di influenzare funzionari e politici. Anche nella nostra piccola realtà, dietro alla facciata di legalità, si nasconde il crimine: tratta di esseri umani, sfruttamento della prostituzione, violenza sulle donne. Ci vuole la massima severità, sia nei controlli delle attività sul territorio, sia negli allontanamenti dalla Svizzera non appena possibile per legge.”
Dop la conferenza, moderata da Claudio Mesoniat, ci sarà un rinfresco.
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