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Ticino
Prostituzione: ecco come potrebbe cambiare
Redazione
16 anni fa
Il Consiglio di Stato ha autorizzato il Dipartimento delle istituzioni a promuovere una procedura di consultazione sul progetto

Il Consiglio di Stato ha autorizzato il Dipartimento delle istituzioni a promuovere una procedura di consultazione sul progetto di revisione totale della Legge sull’esercizio della prostituzione elaborato da uno speciale Gruppo di lavoro presieduto da Guido Santini. La consultazione durerà fino a fine anno e coinvolgerà in particolare i Comuni, le associazioni interessate, la Magistratura e i servizi cantonali interessati. Il Consiglio di Stato si esprimerà sul contenuto della legge soltanto sulla base del messaggio che sarà elaborato dal Dipartimento delle istituzioni dopo la consultazione. In Ticino esiste una Legge sull’esercizio della prostituzione dal 2001La sua applicazione ha permesso di migliorare la situazione in particolare per quanto concerne il rispetto dell’ordine pubblico e il numero dei reati frequentemente legati all’esercizio della prostituzione. L’introduzione dell’obbligo di annuncio alla Polizia ha permesso di acquisire una migliore conoscenza del fenomeno e di assicurare una più concreta protezione delle persone coinvolte. L’evoluzione più recente di questo particolare mercato, in rapporto anche alle nuove disposizioni federali in materia di libera circolazione delle persone, ha indotto il Dipartimento delle istituzioni ad avviare i lavori per una revisione delle norme in vigore, e questo con l’obiettivo generale di disporre di strumenti ancora più efficaci per contrastare i reati che si accompagnano all’esercizio della prostituzione. A mente del Dipartimento si renderà però necessaria nel futuro anche un’azione concordata dei Cantoni sul piano nazionale e un più forte coinvolgimento delle autorità federali. Il progetto posto in consultazione tende, in modo particolare, a: disciplinare i locali erotici, con l'obiettivo principale di contrastare in modo deciso i reati, anche estremamente gravi, che fioriscono attorno al mondo della prostituzione: la tratta di esseri umani, lo sfruttamento dello stato di bisogno, lo svolgimento di attività lucrative da parte di stranieri senza permesso, il traffico e consumo di stupefacenti, il traffico di documenti falsi, l'usura, ecc.; regolamentare l’obbligo dell’annuncio delle prostitute tenendo conto dei principi attinenti alla protezione dei dati; creare la base legale che permette alla Polizia cantonale e alle Polizie comunali di ispezionare i locali in cui viene esercitata la prostituzione senza dover quindi sempre far capo al “mandato di perquisizione” rilasciato dal Magistrato penale; stabilire in modo chiaro dove l’esercizio della prostituzione è vietato facilitando quindi l’agire dei Comuni; procedere ad un riordino formale della vigente legge attuando i concetti concernenti la tecnica legislativa e modificandone conseguentemente la denominazione (Legge sui locali erotici e l’esercizio della prostituzione). Nel progetto sottoposto a consultazione è pure stata esaminata l’iniziativa elaborata 18 ottobre 2010 presentata dalla Deputata Monica Duca Widmer e cofirmatari dal titolo “Freniamo l’esplodere della prostituzione illegale” (punibilità del cliente). Regime autorizzativo L'apertura di un locale erotico (bordelli, appartamenti, saloni di massaggio e saune) soggiace all'ottenimento di un’autorizzazione che sarà rilasciata ad una persona fisica responsabile della sua conduzione (art. 13-17 del progetto di legge). Il responsabile, titolare dell’autorizzazione, assicura il buon funzionamento del locale nei confronti dell’autorità cantonale ed attende in modo particolare ai compiti elencati all’art. 18. Annuncio La vigente legge disciplina il tema dell’annuncio delle prostitute nel solo art. 5. L’importanza dello stesso esige, invece, una maggiore precisione normativa, ragione per la quale si è scisso e precisato i contenuti in tre distinti articoli (art. 6-8). Rispetto alla prassi non si crea nulla di nuovo né si modificano le modalità di esame dei casi. Per contro c

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