Cerca e trova immobili
Ticino
Prostituzione, c'è chi riparte
Redazione
14 anni fa
A cinque mesi da "Operazione Domino", riapre il Colorado Cafè. Condannato, intanto, il gerente del Nautilus di Taverne

A Bodio le luci rosse sono di nuovo accese. Il Colorado Cafè, che il 3 luglio scorso fu al centro di un blitz anti-prostituzione, al termine del quale gli furono posti i sigilli e vennero denunciate quattro ragazze, ha ricominciato l'attività. Secondo la cancelleria comunale, l'esercizio situato sulla Cantonale dispone di una licenza come snack bar e affittacamere. Ma, come riferisce il Corriere del Ticino nell'edizione odierna, all'interno circolerebbero ragazze "provocanti".E, sempre oggi, un altro locale a luci rosse attira l'attenzione della cronaca: il Nautilus di Taverne. Chiuso spontaneamente nello scorso giugno, i titolari avevano manifestato l'intenzione di regolarizzare l'attività chiedendo la licenza al Municipio per poter operare come postribolo. La domanda, però, è stata rifiutata a causa del fatto che "l'esercizio della prostituzione risulta incompatibile con la zona residenziale R2 in cui si trova il locale", come ha spiegato, sempre al CdT, il segretario comunale di Taverne, Giuliano Lippmann.I titolari del Nautilus hanno però presentato ricorso, sostenendo che il preavviso del Cantone fosse favorevole. Titolari che nel frattempo hanno varcato la soglia della Pretura penale a Bellinzona. Se l'amministratore della società cui fa capo il Nautilus, patrocinato dall'avvocato Yasar Ravi, è stato parzialmente assolto, con la condanna unicamente a una multa di 300 franchi per disobbedienza a decisione dell'autorità, il gerente è stato invece condannato, essendo lui per legge il garante del locale, a una pena pecuniaria di 1750 franchi più una multa di 300 franchi, per favoreggiamento al soggiorno illegale. L'uomo, difeso dall'avvocato Marco Garbani, valuterà ora se rivolgersi alla Corte di appello.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata