
Si parla di "presenze strane". Già, è proprio così, pare che le donne dell'Est che vogliono prostituirsi arrivino sempre accompagnate. Chiamateli come volete, chiamateli "protettori", ma di certo chi decide di far entrare queste donne nel proprio locale oggi, più di ieri, rischia grosso.Sono tanti i segnali del racket della prostituzione che si avvertono, e la minaccia pare arrivare principalmente dai Balcani: vere e proprie organizzazioni che hanno referenti in Ticino e controllano i movimenti delle ragazze a distanza. Ma non è tutto, perché in molti preferiscono gestire il flusso di denaro da vicino, così come sottolinea la Polizia cantonale al Caffé, dichiarando che parecchi cittadini dell'est affittano appartamenti proprio qui in Ticino per avere sotto mano la situazione.Il bilancio è critico ma deve essere tenuto sotto controllo, se continuasse a dilagare sfuggirebbe di mano e non è ciò che deve accadere, anche perché i clienti vogliono - ovviamente - tranquillità e segretezza.
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