
Decreto di non luogo a procedere per Massimiliano Robbiani, il quale era stato accusato di diffamazione e calunnia dalla direttrice della Scuola Glossa di Ascona, Kojic Maltecca, dopo che il deputato leghista aveva inoltrato un'interrogazione al Governo su presunte "paghe da fame" versate dall'istituto ai propri dipendenti.
Il procuratore Paolo Bordoli, nella sua sentenza, riconosce che lo stipendio lordo indicato nel contratto è effettivamente basso, non raggiungendo la soglia dei 3000 franchi lordi mensili. Robbiani ha parlato inoltre di "paghe da fame" e "sfruttamento" nell'ambito di un atto parlamentare, volto a chiedere chiarimenti al Governo sulle relazioni che quest'ultimo intratteneva con la scuola. "Anche se può apparire eccessivo, financo fuori posto", si legge nel documento, tali espressioni non sono ancora lesivi dell'onore dei querelanti, tali cioé da farli apparire quali persone spregevoli.
Dato che i fatti oggetto dell'interrogazione sono veri e che l'intenzione dell'atto parlamentare era quello di chiedere chiarimenti al Governo, "non vi è quindi maldicenza". Il ruolo di parlamentare, si continua a leggere, deve inoltre "permettere di segnalare una situazione del mercato del lavoro che pur rispettando la legalità, può apparire delicata. In altri termini appare giustificata da un sufficiente interesse pubblico".
Per tali motivi, il procuratore pubblico ha prosciolto il deputato leghista.
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