
Il padre accusato di atti sessuali e coazione nei confronti della figlia, all'epoca dei fatti contestati dodicenne, è stato prosciolto dal giudice delle Correzionali Amos Pagnamenta. Quest'ultimo ha ritenuto che la versione della figlia non fosse sufficientemente chiara e lineare per ritenere l'uomo colpevole.
Durante il processo, che ricordiamo era indiziario, l'avvocato difensore del padre 44enne aveva chiesto il proscioglimento, sottolineando un precedente. Già nel 2007 la moglie e madre della ragazza infatti, in fase di divorzio dall'uomo, aveva esternato pubblicamente accuse circa abusi sessuali da parte dell'uomo. Accuse in seguito alle quali era stato aperto un procedimento, che era finito in un nulla di fatto.
La procuratrice pubblica Valentina Tuoni aveva invece considerato "credibile, lineare e coerente" la testimonianza della giovane, chiedendo una pena di 20 mesi sospesi per l'uomo.
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