
L'ex direttore delle FLP Giorgio Marcionni, a processo davanti alla Pretura penale di Bellinzona per rispondere dall'accusa di lesioni colpose gravi, è stato assolto. L'ingegnere, ricordiamo, era stato denunciato da tre ciclisti (un imprenditore ticinese, una triatleta italiana e un avvocato di Luino) che, nell'estate 2012 e a pochi giorni di distanza, si infortunarono in modo grave cadendo di sella a causa dello spazio vuoto fra l’asfalto della strada e i binari all'altezza del passaggio a livello in zona Colombera, a Caslano.
Il procuratore pubblico Arturo Garzoni aveva concluso l'inchiesta con un non luogo a procedere, ma il legale dei ciclisti, l'avvocato Rocco Taminelli, aveva presentato un ricorso che era stato accolto dalla Corte dei reclami penali. La Procura aveva così dovuto riaprire l'incarto e lo scorso mese di marzo Marcionni ha ricevuto un decreto d’accusa che lo condanna per lesioni colpose gravi a 30 aliquote da 140 franchi, pena sospesa con la condizionale. L'allora direttore si era opposto al decreto d'accusa sostenendo che l'opera fosse conforme alle regole dell’arte.
Il giudice Siro Quadri ha come detto assolto Marcionni. "Non può assumersi la colpa di un'eventuale cattiva esecuzione dell'opera di risanamento, commissionata a una ditta seria - ha concluso Quadri - La sicurezza stradale, così come l'apposita segnaletica, è di competenza del Cantone".
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