
Hemza Mihoubi è stato assolto. La Corte delle Assise criminali di Lugano, presieduta dal giudice Amos Pagnamenta, ha accolto la richiesta di assoluzione formulata da Yasar Ravi, legale del 30enne, e ha prosciolto l'ex calciatore di Bellinzona dalle accuse di correità in sequestro di persona ed estorsione, subordinatamente di complicità. L'ex calciatore riceverà inoltre un indennizzo per torto morale di 55mila franchi.
È stato invece condannato il secondo imputato, il 50enne di Capo Verde che tentò di sequestrare un imprenditore svizzero residente a Castagnola. La Corte gli ha inflitto una pena di 24 mesi, parzialmente sospesi.
L'accusa, rappresentata dal procuratore pubblico Antonio Perugini aveva chiesto tre anni di detenzione per l'ex granata e 3 anni e 10 mesi per il 50enne.
Secondo la Corte, non è stato sufficientemente provato un legame con gli autori del reato. Quindi, in ragione del principio in dubio pro reo, Mihoubi è stato prosciolto.
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