
Quanto più il tema è delicato, tanto più pesante si fa la polemica. È il caso di quella scoppiata oggi in merito alla proposta lanciata da Fiorenzo Dadò per contrastare la pedofilia (che, lo ricordiamo, in seguito al caso di Arbedo vuole un'iniziativa cantonale per chiedere a Berna di non concedere la condizionale a chi viene condannato per reati di pedofilia), contro la quale il Mattino ha stamani tuonato in un breve articolo dal titolo "Pedofilia: PPD nel caos" (vedi Gallery).
Secondo il foglio leghista "Sullo scottante tema della pedofilia, in casa degli uregiatti è caos", in quanto "L’avvocato difensore del docente pedofilo è il PPD Luigi Mattei. Lo stesso ex maestro è stato consigliere comunale PPD".
"Ed il capogruppo PPD - conclude il Mattino - lancia un’iniziativa chiedendo il pugno di ferro con i pedofili? Per la serie: l’importante è la coerenza, nevvero uregiatti?".
Durissima la reazione di Dadò su Facebook (vedi Gallery), che scrive "Chi nella Lega vorrebbe insabbiare il reato dello schifo e proteggere i pedofili?".
Secondo il capogruppo PPD l'articolo del Mattino - non firmato - è volto a "confondere e intimidire chi vorrebbe usare il pugno di ferro, nascondendosi (Uella che coragg) dietro l'anonimato. Per quale motivo? - conclude Dadò - Perché è forse un estimatore o un amico dei pedofili? A pensar male si fa peccato ma spesso...."
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