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Ticino
Proposta la creazione del ‘Loudei parc’
Proposta la creazione del ‘Loudei parc’
Proposta la creazione del ‘Loudei parc’
Redazione
8 anni fa
In una mozione il consigliere comunale Fabrizio Totti chiede la realizzazione di un’area verde con contenuti di pregio

Il consigliere comunale leghista Fabrizio Totti ha inoltrato oggi una mozione al Municipio di Biasca con cui propone una rinaturazione della Buzza a favore dell’agricoltura con zone di riposo e svago. Questa mozione vuole creare un’area verde, con contenuti di pregio," alle Porte di una regione turistica e d’interesse naturalistico qual è la Valle del Sole (con la Regione della Greina, le sorgenti del Brenno e la zona protetta di Acquacalda) e in prossimità dell’incontaminata bellezza della Val Pontirone e della Val Malvaglia, rilanciata con gli investimenti per la Filovia Monte Dagro".

"I progetti presentati di recente dalle autorità per la Buzza di Biasca volti alla creazione di una discarica federale (con lo stoccaggio degli inerti del raddoppio del S. Gottardo) e di una discarica cantonale (deposito di 1,4 milioni di metri cubi di rifiuti edili trasportati da tutto il Ticino in loco via camion) hanno esacerbato il perenne sfruttamento da parte dell’ente pubblico (Patriziato, Cantone e Confederazione, con la complicità del Comune di Biasca) di questo comparto: ennesima conferma che la Buzza sia (sempre stata) una ‘Terra di nessuno’ com’è stato evidenziato da due atti parlamentari presentati in Gran Consiglio da Gina La Mantia - sottoscritti da esponenti di quattro partiti diversi - oppure una ‘Gallina dalle uova d’oro’, com’è stato di recente riconosciuto nella discussione in Patriziato di Biasca di una mia interpellanza che ha permesso di far chiarezza sulla funzione assegnata negli anni alla zona per garantire investimenti milionari".

"Non ritengo in quest’occasione opportuno dilungarmi oltremodo sulle motivazioni che mi hanno spinto a battermi con il Gruppo ‘Loderio c’è’ per la tutela della Buzza di Biasca e della Legiuna, ragioni peraltro condivise dalle 1740 persone che hanno sottoscritto la petizione cantonale del 2016 - scrive Totti - In questa sede desidero per contro avanzare una soluzione concreta a favore della Buzza di Biasca in vista della cessazione - inevitabile - della decennale attività estrattiva. Voglio portare un’idea che rispetti pienamente gli accordi presi un tempo dalle autorità patriziali per una rinaturazione delle superfici occupate (dalla ditta OttoScerri) a beneficio delle aziende agricole presenti in loco, partendo proprio da qui, dal ruolo multifunzionale dell’agricoltura per una produzione di alimenti genuini a chilometro zero, che richiami le nostre tradizioni e la strutturazione o salvaguardia, effettiva, dell’ambiente. Questa proposta ha il pregio di riconsegnare con una soluzione dignitosa un’importante fetta del territorio alla popolazione biaschese: il tutto in tempi brevi e senza interventi invasivi e onerosi per la collettività".

Fatte queste considerazioni, Totti chiede una modifica del Piano regolatore per la Buzza di Biasca da Zona estrattiva a Zona agricola (principalmente) e Zona di svago e riposo, come da Norme di attuazione comunali del Piano regolatore. "Le superfici verdi devono occupare almeno 4/5 dell’intera area ricavata con la cessazione dell’attività di sfruttamento del comparto e la conseguente bonifica della superficie, come da accordi presi fra le parti. Devono essere suddivise in aree di pascolo e terreni coltivi di alta qualità Sac (Superfici per l’avvicendamento delle colture). Per la parte restante (Zona di svago e riposo), a nome del Gruppo ‘Loderio c’è’, il consigliere comunale avanza invece le seguenti suggestioni:

• riservare una piccola zona per il pic-nic con tavoli, debitamente attrezzata;• creare un angolo giochi per i bambini (sul modello dei parchi Robinson);• ideare dei percorsi sui due lati della strada, collegati da una passerella in sicurezza, corredati da cartelli didattici su una selezione delle centinaia di varietà di uccelli presenti, delle farfalle minacciate, delle piante e delle altre specie locali che si possono osservare;• allestire dei punti di osservazione sul percorso (con una o due torrette di osservazione);• creare un punto vendita o un automatico con bibite/prodotti locali e pieghevoli informativi;• equipaggiare la nuova zona di cestini o almeno cartelli che sensibilizzino al littering.

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