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Propaganda pro raddoppio, "è stato un disguido"
Propaganda pro raddoppio, "è stato un disguido"
Propaganda pro raddoppio, "è stato un disguido"
Redazione
10 anni fa
L'invio di buste a favore del raddoppio del S.Gottardo agli apprendisti AIET fa causato da un errore "in buona fede"

A inizio febbraio quattro deputati PS avevano denunciato l'invio da parte dell'AIET di materiale a favore del raddoppio del San Gottardo. Su alcune buste inviate agli apprendisti dell'Associazione installatori elettricisti ticinesi era stato infatti incollato un autoadesivo a favore del raddoppio del Gottardo. Un'azione che fu qualificata quale "propaganda incresciosa" da Ivo Durisch, Lisa Bosia, Bruno Storni e Jacques Ducry, che interrogarono il Governo in merito.

La risposta del Consiglio di Stato è infine giunta negli scorsi giorni e da essa si evince che a Palazzo delle Orsoline non si era a conoscenza della situazione creatasi. Il Consiglio di Stato, comprendendo le preoccupazioni espresse dell’interrogante, ha però svolto alcuni accertamenti, volti a chiarire la situazione.

"L’Associazione - scrive il Governo - ha la sua sede amministrativa centrale presso la Cc-Ti dalla quale è inoltrata tutta la corrispondenza. Per quanto concerne invece l’offerta formativa interaziendale, l’AIET ha la sua sede a Gordola al Centro di formazione professionale SSIC. Nel caso degli adesivi “Si al 2° tunnel del S. Gottardo”, stando alle nostre informazioni l’AIET come associazione di settore avrebbe aderito informalmente alla campagna a favore coordinata dal Comitato cantonale “Sì al tunnel di risanamento al San Gottardo”. Su un certo numero di buste è stato quindi aggiunto l’adesivo di cui in precedenza da parte del Segretariato nella sede centrale, senza essere a conoscenza del contenuto delle medesime. Il Segretariato avrebbe pertanto inoltrato in buona fede le comunicazioni ai destinatari."

Stando alle informazioni raccolte dal Governo insomma, l’invio di alcune convocazioni con buste comprensive di adesivo è stato solo "il frutto di un disguido amministrativo in buona fede dovuto alla struttura duplice del Segretariato dell’AIET (sedi a Gordola e Lugano)."

Il Consiglio di Stato non intende quindi prendere provvedimenti particolari, ma tiene tuttavia a sottolineare che "con piccoli accorgimenti tali situazioni sono certamente evitabili".

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