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Pronzini: "Risposte insufficienti dal DECS"
Pronzini: "Risposte insufficienti dal DECS"
Pronzini: "Risposte insufficienti dal DECS"
Redazione
9 anni fa
Il deputato MPS chiede ulteriori chiarimenti sul concorso pubblico per direttore aggiunto alla Divisione della cultura

Il deputato MPS Matteo Pronzini torna alla carica sull'assunzione, presso la Divisione della cultura del DECS, di un“aggiunto/a al direttore” al 100%, oggrtto come ricorderete di un'interrogazione parlamentare del 17 novembre scorso. Pronzini ha presentato una nuova interrogazione al Consiglio di Stato in quanto "la risposta del 20 dicembre fornisce alcuni elementi, ma ancora insufficienti a chiarire gli estremi della precedente interrogazione".

"La creazione di una nuova funzione di “aggiunto/a al direttore” viene giustificata con l’argomento che in “tutte le altre divisioni” esiste già questa funzione - rimarca Pronzini - Tuttavia, questa risposta non tiene conto della diversità di compiti svolti da ciascuna divisione.D’altronde, nessuna spiegazione è fornita sul perché, fino a novembre 2017, tale funzione di “aggiunto” non fosse necessaria alla Divisione della cultura (salvo menzionare un generico aumento di lavoro) e soprattutto perché fra i 124 collaboratori già impiegati nella Divisione non vi fosse nessuno in grado di svolgere “compiti gestionali” e stilare “previsioni finanziarie/ bilanci annuali/quadriennali” come indicato nel concorso e dal Lodevole Consiglio di Stato nella sua risposta".

"Stupisce che questa mancanza di competenze si ritrovi proprio in una Divisione che ha il compito principale di gestire ed elargire sussidi finanziari alle attività culturali. A questo punto è lecito domandarsi se l’apertura del nuovo concorso miri piuttosto a colmare la mancanza di competenze della nuova direttrice della Divisione della cultura assunta sempre nel 2017".

Fatte quest premesse Pronzini pone al Consiglio di Stato le seguenti domande:1) Quali erano i criteri formulati nel più recente bando di concorso (indetto del marzo 2016) per la Direzione della Divisione cultura (DECS)? Quanti erano i concorrenti prescelti e quanti sono stati sottoposti all’attenzione del Consiglio di Stato? Perché la scelta è caduta sull’attuale direttrice della Divisione della cultura?

2) Quale è stata la procedura seguita per la selezione delle candidature al posto di direttore della Divisione della cultura aperto nel 2016? È stata creata un’apposita commissione selezionatrice, che in caso di posti di alta responsabilità viene solitamente istituita? Da chi era composta la suddetta commissione? Quali sono stati gli esiti?

3) Nel caso di assenza della suddetta commissione, chi si è incaricato dell’audizione e della selezione dei candidati e delle candidate?

4) Corrisponde al vero che la nuova direttrice della Divisione della cultura non disponeva al momento dell’assunzione nel 2017 di specifiche competenze gestionarie e finanziarie richieste dalla medesima funzione dirigenziale?

5) È vero che, a causa delle lacune nelle competenze gestionarie e finanziarie della nuova direttrice della Divisione della cultura, si è reso necessario il nuovo concorso di “aggiunto/a al direttore” della Divisione della cultura?

6) la nuova direttrice è una letterata e per anni è stata giornalista presso il Corriere del Ticino. Che importanza ha avuto questa esperienza nel quotidiano luganese nella selezione della sua candidatura come direttrice della Divisione della cultura?

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