
"La situazione è abbastanza preoccupante". Queste le parole di Matteo Pronzini, segretario dell'UNIA, sulla questione della documentazione mancante che ha causato il rinvio della prima tavola rotonda. Ricordiamo che la tavola rotonda si sarebbe dovuta tenere il 2 maggio a Lucerna ed è stata posticipata al 14 maggio. "Noi abbiamo mandato tutta la documentazione - ci dice Pronzini -, il Consiglio di Stato pure". Le conclusioni sono presto tratte. Chi non ha inviato tutti i documenti necessari per l'inizio della tavola rotonda "sono presumibilmente le Ferrovie".Per il sindacalista dell'UNIA le FFS vogliono prendere tempo e ciò "è qualcosa che a noi non può andare bene come nemmeno alle migliaia di cittadini che ci hanno sostenuti in questo mese di lotta". Inoltre "se le Ferrovie non hanno avuto il tempo di presentare la documentazione è preoccupante. Significa che qui c'è qualcosa che non va. Noi non abbiamo intenzione di farci prendere per il naso".Il Comitato dei lavoratori però non intende cedere. Questa mattina ha infatti scritto al mediatore Steinegger chiedendo che l'incontro si faccia ugualmente. Nel contempo il Comitato e UNIA invitano tutti i cittadini il 1° maggio a Bellinzona per "rinnovare il loro impegno per le Officine e per la dignità dei lavoratori nei confronti delle FFS che sempre più arroganti". Un malcontento espresso anche dal presidente del governo Marco Borradori e dal presidente del comitato di sciopero Gianni Frizzo al termine dell'incontro di martedì a Palazzo delle Orsoline."I vertici FFS devono ancora guadagnarsi la nostra fiducia e questo rinvio va nella direzione opposta" ha affermato Gianni Frizzo. I lavoratori delle Officine invitano inoltre tutta la popolazione a partecipare al corteo del primo maggio per "impedire alle FFS di far rientrare dalla finestra quello che é uscito dalla porta".>>> Ascolta l'intervista completa a Matteo Pronzini
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