
Il Mattino della Domenica punzecchia Matteo Pronzini (MPS) sulle sue presenze in Gran Consiglio. Stando al domenicale il deputato MPS avrebbe preso l'abitutine di lasciare il Gran Consiglio dopo il suo "show". Prova ne è, chiosa il domenicale, l'ultimo "teatrino" andato in scena con Claudio Zali sulle pensioni dei ministri lo scorso martedì. "Visto che Pronzini è sempre attento sulla tematica della spesa pubblica", il domenicale si chiede se non sia il caso che il deputato rinunci al suo gettone di presenza "ogni volta che si allontana dal parlamento con largo anticipo".
Domanda che abbiamo rivolto allo stesso Pronzini, che smentisce quanto affermato: "Non è così, sono calunnie. A parte che quando i deputati lasciano la seduta, viene annotato e perdono il diritto delle indennità" precisa Pronzini. "Inoltre, come deputato MPS, ho già rinunciato ai 3'000 franchi destinati a ogni parlamentare. Vogliamo parlare di quanti soldi prende la Lega? Come gruppo parlamentare riceve 40mila franchi di base all'anno e altri 3'000 franchi per ogni deputato, che sono 21 in totale".
"Proprio la scorsa seduta" aggiunge Pronzini, "come MPS abbiamo proposto di abolire le indennità, ma tutti i deputati hanno votato contro, chissà come mai. Non vedo quindi su quali argomenti si basi il Mattino" taglia corto Pronzini.
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