
La Lega dei Ticinesi ha duramente criticato l'emendamento MPS, proposto dal deputato Matteo Pronzini in vista della modifica di legge sui diritti politici, che chide di concedere il diritto di voto anche agli stranieri con permesso C.
"La Lega comprende che la sinistra nostrana navighi in mari burrascosi e che la necessità di raccattare voti in ogni dove sia loro prerogativa, ma se per farlo l'unica soluzione è estendere il voto agli stranieri, siamo (o meglio sono) alla canna del gas", si legge nel comunicato di via Monte Boglia.
"Ciò che oggi sostanzialmente differenzia uno svizzero da uno straniero con permesso C, a livello giuridico e di cittadinanza, è appunto il diritto ad esprimersi alle urne. Eliminare questa differenziazione toglierebbe ogni significato alla cittadinanza, all'essere cittadino svizzero; il passaporto rossocrociato diverrebbe un bel libretto rosso ma senza alcun significato.Perchè non permettere anche l'elezione degli stranieri? Ah no, scusate, quello già lo abbiamo permesso con gli euroburocrati che legiferano al posto nostro ed ai loro giudici delle corti di Bruxelles che ci impongono le loro sentenze".
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