
Ha già suscitato la reazione del deputato MPS Matteo Pronzini l'anticipazione di ieri di Ticinonews secondo cui i membri della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla vicenda Argo 1 potrebbero ricevere delle diarie raddoppiate, più un forfait di 5'000 franchi per il presidente e di 2'500 per tutti gli altri membri (vedi articoli suggeriti).
Stavolta Pronzini ha però deciso di esprimere le proprie perplessità non con il consueto atto parlamentare, bensì con una lettera aperta al presidente del Gran Consiglio Walter Gianora.
"Egregio Presidente, leggo dalla stampa che la sottocommissione della gestione sul caso Argo è riuscita a combinare un altro pasticcio dopo le numerose gaffe e arrampicate sui vetri degli scorsi mesi" scrive il deputato MPS. "Per bocca del coordinatore, nonché capogruppo PLR Alex Farinelli, apprendo che la sottocommissione ha discusso al proprio interno di proporre dei rimborsi forfettari per la futura commissione parlamentare d’inchiesta. Comprendo che i rimborsi fortettari vanno di moda (vedi Municipio di Bellinzona) ma credo che sia opportuno che lei, in qualità di presidente, richiami all’ordine Alex Farinelli e gli altri membri della sottocommissione."
"La relativa legge sul Gran Consiglio è chiara al proposito e non prevede dei rimborsi fortettari a membri delle commissioni, salvo al presidente" prosegue Pronzini. "Sarebbe dunque il minimo e rispettoso nei confronti dei cittadini sempre più disgustati del cattivo spettacolo che la politica sta dando rispettare la legge."
"La invito inoltre a voler altresì ricordare ad Alex Farinelli ed ai membri della sottocommissione che, come dice il nome stesso la loro combricola (che ha girato in tondo per 6 mesi) era un’emanazione della Commissione della Gestione" conclude Pronzini. "Leggere che la sottocommissione ha deciso di cortocircuitare la Commissione della Gestione e di rivolgere la sua illegale proposta all’Ufficio Presidenziale lascia veramente di stucco."
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