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Ticino
Pronzini chiede spiegazioni su dimissioni di Ronny Bianchi
Redazione
12 anni fa
Il deputato MPS vuole far luce sulla vicenda AET, e indirizza un'interrogazione al Consiglio di Stato

Negli scorsi giorni Ronny Bianchi si è dimesso dal consiglio d’amministrazione dell’Azienda Elettrica Ticinese (AET), dopo meno di 10 mesi dalla sua nomina da parte del Consiglio di Stato. Il deputato Matteo Pronzini, MPS, in un'interrogazione al Consiglio di Stato chiede ulteriori chiarimenti a proposito.

Le ragioni delle dimissioni di Ronny Bianchi come da lui stesso indicato, sono da riportare alla nomina di Giovanni Leonardi alla carica di presidente del consiglio d’amministrazione. Con l'elezione di Leonardi è venuto meno, secondo Bianchi, il rispetto della legge cantonale sull’azienda elettrica e del codice etico in relazione al conflitto d’interessi. Entrambi questi due testi sarebbero stati completamente ignorati con la nomina di Giovanni Leonardi a presidente del CdA. Secondo Bianchi l’attuale posizione professionale di Leonardi sarebbe palesemente inconciliabile con la nomina alla presidente del CdA.

Ma, al di là di queste considerazioni, Bianchi ha posto anche alcune questioni di fondo che investono la struttura e il funzionamento delle aziende pubbliche, la loro gestione, i modi di elezione degli amministratori, la questione, fondamentale, del controllo pubblico sulle aziende pubbliche.

Pronzini rimane perplesso riguardo queste riflessioni e affermazioni sulle quali vorrebbe fare luce, e chiede dunque:

1. Se le dimissioni di Ronny Bianchi sono state oggetto di discussione e riflessione (o lo saranno) in seno al Consiglio di Stato, organo di nomina.

2. Quale è la posizione del governo sulle questioni sollevate da Bianchi?

3. Se il Consiglio di Stato, anche in vista di un’eventuale valutazione di quanto accaduto e delle questioni sollevate, intende ascoltare Ronny Bianchi affinché egli possa illustrare al CdS le ragioni delle sue dimissioni.

4. Se ha previsto di chiedere al CdA di AET una presa di posizione in merito alle questioni sollevate da Bianchi;

5. Se non ritiene necessario, visto l'interesse pubblico delle questioni sollevate da Bianchi, trasmettere i risultati di queste eventuali iniziative al Gran Consiglio e, tramite esso, all'opinione pubblica;

6. Se non ritiene il CdS necessario: a. invitare i membri del CdA dell’AET a rimettere il loro mandato; b. nominare un nuovo Cda facendo capo a personalità del mondo economico, culturale, associativo che abbiano espresso in modo chiaro un orientamento favorevole allo sviluppo di AET come azienda totalmente pubblica; c. avviare nella società ticinese una discussione di fondo su quali debbano essere i compiti di un’azienda pubblica cantonale come AET, quale contributo essa debba e possa dare all'economia del Cantone e quali debbano essere i criteri di gestione e controllo pubblico su questa azienda.

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