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Ticino
Pronzini: “Calpestati i diritti del personale di vendita”
Redazione
15 anni fa
Il personale sarebbe stato obbligato a firmare una petizione di Federcommercio. Robbiani: "Nessuno è stato obbligato"

In un’interrogazione inoltrata stamane Matteo Pronzini chiede al Consiglio di Stato di far luce sulle apparenti azioni coercitive al personale della vendita delle grandi catene di distribuzione in relazione alla petizione che nei giorni scorsi la Federcommercio ha lanciato per prolungare gli orari d’apertura dei negozi al sabato fino alle 18:30. Secondo il sindacalista infatti “Federcommercio e le organizzazioni che aderiscono a quest’associazione padronale, a cominciare da Coop e Migros, in questi giorni stanno obbligando il proprio personale a raccogliere firme durante il tempo di lavoro per questa petizione”. “Esigere che il personale della vendita raccolga firme a favore di una petizione che rivendica un peggioramento delle proprie condizioni di lavoro e di vita” conclude il deputato “si caratterizza come una violazione della libertà d’opinione, contraria alle disposizioni contenute nella costituzione svizzera e ticinese”. E chiede dunque al Consiglio di Stato: “Ritiene eticamente corretto che il personale delle grande catene di distribuzione sia costretto a raccogliere firme a sostegno di una petizione che vuole peggiorare le proprie condizioni di lavoro? Non ravvede il Consiglio di Stato gli estremi per chiedere all'Ispettorato cantonale del lavoro di effettuare un'inchiesta presso le aziende aderenti alla Federcommercio affinché venga appurato se i diritti individuali dei dipendenti sono stati rispettati? “ Immediata la reazione di Massimiliano Robbiani che in una nota stampa risponde: “Posso assicurare al così detto sindacalista, visto che sono pure dipendente di una catena di distribuzione da lui citata oltre che essere Deputato in Gran consiglio, che nessuno è stato obbligato a firmare la petizione. Si è solo spiegata la problematica di un eventuale proseguimento della linea dura da parte del Governo per quanto riguarda l’orario dei chiusura dei negozi”.

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