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Ticino
“Pronto? Sono il piromane…”
Redazione
17 anni fa
Una persona che dice di essere il piromane di Lugano, ma che evidentemente potrebbe anche non esserlo, s’è autodenunciata con una telefonata in redazione

Sono le 15.00 circa. In redazione squilla il telefono. “Pronto?”. “Salve, si?”. “Sono il piromane degli incendi di ieri”, risponde la voce dell’uomo. A parlare è una voce pacata. Senza accento particolare. E poi aggiunge: “Posso provarlo. Chiedimi quello che vuoi”. La persona dice di essere il piromane, ma evidentemente potrebbe anche non esserlo. La prudenza è d’obbligo. Qui ci limitiamo a riportare quanto detto durante la telefonata. Una sorta di intervista-rivelazione. Pochi minuti. Perché lo fai? “E’ eccitante. E non ti prendono mai”. Ieri è stata la prima volta? “No”. Quando le altre? “Negli anni passati”. Sempre a Lugano? “Si. Vuoi un esempio: l’incendio alla Formisa. Quello è stato abbastanza grosso. Saranno stati 4-5 anni fa. In una notte di mezza estate”. E i cassonetti delle Cinque Vie? “Sono miei. Tre cassonetti in una notte”. Hai intenzione di continuare? “Si”. Prossimamente? “Si. Domani sera”. Hai un nome? “”Serial fire”, un nome bisogna pur averlo”. Non pensi che prima o poi gli inquirenti scoprono chi sei? “Si, penso che prima o poi mi prendono. Ma prima che mi prendono mi faccio coattare”. Come mai hai chiamato noi? E' perché vuoi farti aiutare? “No. Perché avete scritto un articolo del ca**o. Io voglio farmi prendere. Sono dieci anni che pizzo fuochi, ma nessuno mi ha mai preso. Mi sa che sono def****nti. Vuoi altri esempi? Il bosco a Breganzona. La cabina telefonica in stazione. La cabina telefonica di fronte all’ex Franz Carl Weber”. Ti ispiri a qualcuno? “Non mi ispiro a nessuno”. Eccitazione, dicevi. Spiegati meglio… “E’ l’ultima ratio. Finalmente verranno a prendermi. Se non saranno così rinco****niti del tutto”. Che prove hai lasciato? “Non lascio mai prove”. E le telecamere? “Al limite mi copro”. E le impronte? “Per aprire le porte uso sempre il gomito”. Cosa usi per accendere il fuoco? “Un accendino”. Che tipo di accendino? “Della Denner”. E come entri nei condomini? “Suono al campanello. Dico che sono il medico. A volte dico che sono il dottor Moccetti. E quelli mi aprono. Quasi sempre. Poi vado in cantina. Le porte sono quasi sempre aperte”. Un’ultima domanda. Raccontami un particolare degli incendi di ieri sera…. “A Viganello, il primo incendio. E’ subito uscito molto fumo. E una signora che c’era nel palazzo urlava. Quella signora è la mamma della “Chicca”, la gerente del bar Ufo”.[email protected]

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