
L’obiettivo è di ottenere almeno 7 o più deputati. La soglia del completo successo sarebbe aumentare il numero dei granconsiglieri, mentre un trionfo sarebbe entrare in Governo. Ma se le cose dovessero andar male, ovvero perdere dei deputati (attualmente 7 in Gran Consiglio), Sergio Savoia si è detto pronto a dare le proprie dimissioni. È quanto ha affermato il coordinatore dei Verdi durante un’intervista rilasciata all’edizione odierna del Corriere del Ticino.
La situazione di stallo sarebbe comunque soddisfacente, afferma Savoia al giornale, ma porterebbe a una riflessione da parte sua. “Non ho intenzione di fare il presidente a vita” dichiara.
Nonostante il partito a livello nazionale, dopo anni di crescita, perda consensi, Savoia si dice comunque fiducioso, sottolineando il fatto che la posizione dei Verdi ticinesi è estremamente autonoma rispetto a quella del partito nazionale e che i ticinesi votano per conto loro. Poi, aggiunge, le elezioni dipendono da quello che uno fa, da quello fanno gli altri e dalla fortuna. E accetta il principio che le elezioni si possono anche perdere: “Se vinciamo è merito di tutti, se perdiamo è colpa mia”.
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