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Pronti 50 agenti supplementari per il Ticino
Pronti 50 agenti supplementari per il Ticino
Pronti 50 agenti supplementari per il Ticino
Redazione
9 anni fa
In previsione dell'aumento delle entrare illegali nel corso dell'estate, i corpi di polizia svizzeri uniscono le forze

In previsione dell'aumento delle entrate illegali nella zona di frontiera nel corso dell'estate, i corpi di polizia svizzeri hanno deciso di unire le forze con un impiego intercantonale (IKAPOL). Fino a una cinquantina di agenti supplementari saranno pronti, nel caso vi fosse la necessità, a sostenere i loro colleghi in Ticino, nei Grigioni e in Vallese.

In un primo momento verrebbero dispiegati nella zona di frontiera sud e rinforzerebbero il dispositivo dei corpi di polizia cantonale nell'ambito dei controlli delle persone, ad esempio sulle arterie di circolazione principali, nelle stazioni e sull'autostrada, per poi dispore le misure amministrative del caso. L'impiego non prevede controlli alla frontiera.

Lo scorso anno la maggior parte delle entrate illegali è stata registrata in Ticino e in minore misura in Vallese, nei Grigioni e nella Svizzera orientale. La pianificazione dell’impiego è già in fase avanzata. Oltre al personale, i corpi di polizia metteranno a disposizione pure delle risorse logistiche. In qualsiasi caso l’impiego diverrà effettivo unicamente nel caso in cui si assisterà al previsto aumento delle entrate illegali e in base alla richiesta di sostegno da parte dei cantoni beneficiari della misura. La decisione spetterà alla Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP).

L’azione di sostegno è stata pianificata nell’ambito di un impiego IKAPOL. Viene effettuato quando un cantone non riesce a livello di polizia, neppure parzialmente, a far fronte ad eventi particolari nonostante l’aiuto del Concordato a cui appartiene o dei cantoni vicini; avendo di conseguenza bisogno del supporto di forze di polizia supplementari da tutta la Svizzera. Il principio di solidarietà tra i corpi e l’unione delle risorse sono in primo piano.

Grazie ad un’accresciuta presenza e sorveglianza del territorio, gli immigrati irregolari potranno essere affidati con maggiore celerità alle strutture predisposte. 

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