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Ticino
Pronta la lista PS, pronta anche la polemica
Redazione
12 anni fa
La rosa dei nomi che correrà per un posto al Consiglio di Stato rischia di creare ben più di qualche malumore. Ecco i motivi

Manuele Bertoli, Ivo Durisch, Tatiana Lurati Grassi, Amalia Mirante, Henrik Bang. Il direttore del DECS, il coordinatore dell’associazione cittadini per il territorio, la figlia del presidente, l’economista, il granconsigliere. È questa la cinquina del Partito socialista. Ma la rosa di nomi che correrà per guadagnarsi un posto al sole del Consiglio di Stato in casa socialista rischia di creare ben più di qualche malumore. E i motivi non mancano.

Tanto per cominciare perché, ed è un fatto, l’ala sinistra del partito è stata tagliata fuori. Quelli della corrente Franco Cavalli, per intenderci. Persone che almeno per i prossimi 10 giorni terranno comunque la bocca chiusa, perché prima delle polemiche viene la votazione per la cassa malati unica, un tema talmente caro alla sinistra da arrivare prima persino dei puntigli di lista.

Il secondo motivo è che in molti fino a questa mattina, avrebbero scommesso sulla candidatura del municipale di Bellinzona Roberto Malacrida. Scommessa persa. Vuoi che Malacrida di voti ne racimola parecchi per suo conto e quindi per entrare in Gran Consiglio non ha bisogno della visibilità data dalla presenza sulla lista maggiore, vuoi perché nel 2016 ci sono le comunali e servono candidati forti in quel di Bellinzona, la commissione cerca ha optato per Henrik Bang.

Terza questione, forse quella che promette di scatenare le maggiori polemiche: la candidatura di Tatiana Lurati Grassi. Secondo alcuni la presenza in lista della figlia del presidente del partito è inopportuna. Non dimentichiamoci che secondo gli statuti per Lurati quella che sta per finire dovrebbe essere l’ultima legislatura. Ma il presidente era pronto a chiedere al Congresso una deroga per potersi candidare di nuovo. Chissà se l’arrivo della prole sulla stessa lista scompiglierà le carte in tavola.

Quarto motivo: questa lista secondo altri sembra compilata apposta per spianare la strada a Bertoli. Nessuna competizione interna forse, ma di discussione ce ne sarà parecchia.

Guarda il servizio integrale di TeleTicino nel video allegato. 

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