
Michela Delcò Petralli ha sciolto le riserve. In una lunga intervista pubblicata sul Corriere del Ticino di oggi, la deputata dichiara di aver deciso di mettersi a disposizione per la successione di Sergio Savoia alla testa dei Verdi del Ticino.
"Non sono migliore di tanti altri, semplicemente mi sono resa conto che una buona fetta dei militanti mi percepiva come la persone che poteva unificare le diverse anime del partito e traghettare i Verdi fuori dalle acque agitate in cui si trovano attualmente" afferma Delcò Petralli. "Il mio mandato sarà comunque a termine: un anno. Il tempo di ritrovare la tranquillità e l'entusiasmo al nostro interno, poi lascerò la carica."
In merito a un possibile riavvicinamento con il Partito socialista, Delcò Petralli spiega che personalmente preferirebbe tenere "la rotta dell'indipendenza". Riconosce però che nei prossimi anni "dovremo lottare insieme alle altre forze politiche che si riconoscono in una certa area per mantenere lo stato sociale, proteggere il mondo del lavoro, combattere il degrado ambientale e il riscaldamento climatico."
Il nuovo coordinatore dei Verdi verrà eletto dall'assemblea il prossimo 28 novembre. Non è ancora dato sapere se Delcò Petralli avrà degli sfidanti. "Chi lo sa?" afferma. "Vedremo il 14 novembre, termine ultimo per l'inotro delle candidature. Per ora i promotori di "Noi" e "Orizzonti Verdi" non intendono proporre candidati, almeno così mi dicono."
"Mi auspico che l'assemblea si svolga in un clima sereno e che non si trasformi in un processo kafkiano" dichiara ancora Delcò Petralli. "Mi auguro che il passato venga superato, salvo per gli insegnamenti che ci ha lasciato."
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