
L’Alf (Animal Liberation Front) è passata all’attacco. Gli attivisti ticinesi hanno infatti inviato sette lettere di minacce con pallottole ai principali dirigenti del macello cantonale “Ma Ti Sa” inaugurato poche settimane fa a Cresciano. Ne da notizia il caffè, che già lo scorso maggio in un intervista aveva raccolto gli avvertimenti da parte degli animalisti radicali in cui sostenevano che non l’avrebbero fatta passare liscia a chi si apprestava a “uccidere animali innocenti per soddisfare il palato di viziati consumatori”. La rivendicazione è stata pure pubblicata pochi giorni fa sul sito Bite Back, che informa su tutte le azioni compiute dagli attivisti dell’Alf nel mondo. Sul sito si legge anche che tra il 4 e il 5 luglio gli animalisti radicali ticinesi hanno danneggiato un banner della falconeria di Locarno.
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