
"L'Ufficio presidenziale ha appreso, con profonda indignazione, dell'atto intimidatorio recentemente rivolto alla persona del deputato Fiorenzo Dadò e lo condanna fermamente. Questo vile gesto, oltre a offendere il deputato, è un'offesa rivolta all'intero Gran Consiglio e a tutte le istituzioni". La presidente uscente del Gran Consiglio, Nadia Ghisolfi, ha aperto la sua ultima seduta da prima cittadina del cantone condannando l'atto intimidatorio subito dal presidente del Centro, che si era visto recapitare per posta una lettera contenente un proiettile e minacce pesanti. La vicenda sarebbe legata all'interpellanza con cui Dadò aveva reso pubblico l'incidente stradale in cui era rimasto coinvolto Norman Gobbi.
"Mandato da esercitare in sicurezza"
"Qualunque atto intimidatorio nei confronti di un parlamentare è da condannare", ha proseguito Ghisolfi. "Ogni deputato deve infatti sentirsi libero di esercitare il proprio mandato in sicurezza, con la certezza che la libertà di espressione e di pensiero gli siano sempre garantite. In uno stato di diritto, il rispetto delle persone che si mettono a disposizione della cosa pubblica va sempre tutelato e assicurato".
Michele Guerra nuovo presidente
Subito dopo si è proceduto all'elezione del nuovo Ufficio presidenziale del Gran Consiglio. Michele Guerra (Lega) è stato eletto presidente del Gran Consiglio con 79 voti. Primo vicepresidente del Gran Consiglio sarà Fabio Schnellmann (PLR), seconda vicepresidente Daria Lepori (PS).

