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Ticino
Programma di rilancio per le regioni periferiche
Redazione
12 anni fa
Presentata oggi a Sant'Antonino l'iniziativa che mira a promuovere progetti di sviluppo nelle regioni periferiche del Cantone

Stimolare e sostenere gli attori locali a mettersi in gioco per il rilancio economico, sociale e culturale delle regioni periferiche. Potrebbe essere riassunto così, in una frase, lo spirito del Programma di sviluppo per le zone a basso potenziale (PZBP), presentato oggi a Sant’Antonino durante una mattinata informativa promossa dall’Ufficio per lo sviluppo economico (USE) in collaborazione con gli Enti regionali per lo sviluppo (ERS).

L’iniziativa, parte integrante del Programma di attuazione di politica economica regionale 2012-2015, mira a promuovere anche nelle regioni periferiche del nostro Cantone l’avvio di progetti di sviluppo in grado di generare ricadute economiche positive nel medio e lungo termine.

Concretamente, il Cantone sosterrà in queste zone l’avvio o l’approfondimento di piani di sviluppo che possano aiutare gli attori locali a sviluppare una propria visione e a identificare la relativa strategia di sviluppo e riposizionamento.

Nel corso della mattinata sono stati esposti alcune iniziative di successo sviluppate in Svizzera e all’estero, unitamente a due progetti in via di realizzazione in Ticino – il Masterplan Valle di Blenio e «Tamaro, la montagna che unisce» – che confermano l’approccio proposto dal Programma di sviluppo per le zone a basso potenziale.

Il Ticino si propone così, sul piano nazionale, quale Cantone pilota in materia di sostegno alle regioni periferiche. L'esperienza e le conoscenze maturate potranno servire quale spunto costruttivo e propositivo nell’ambito dei lavori intrapresi dalle autorità federali e intercantonali in questo ambito.

Per maggiori informazioni è stata allestita una pagina internet dedicata a questo programma, consultabile all’indirizzo www.ti.ch/zone-basso-potenziale.

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