
Il Municipio ha licenziato oggi all’attenzione del Consiglio comunale il messaggio con la richiesta di un credito di costruzione di 12.65 milioni di franchi a favore dei boschi di protezione del Monte Boglia. Gli interventi selvicolturali, previsti sull’arco di 15 anni, garantiranno anche il mantenimento delle caratteristiche naturalistiche, paesaggistiche e della funzione di svago del bosco.
Il progetto sarà condotto in collaborazione con la Sezione forestale cantonale. Un bosco sano e adeguatamente gestito protegge insediamenti, infrastrutture e vie di comunicazione, fornisce la materia prima rinnovabile legno, offre a ogni cittadino uno spazio ideale per la ricreazione e lo svago, costituisce l’ambiente vitale essenziale per una moltitudine di animali e piante, caratterizza il paesaggio in cui viviamo.
A Lugano, l’area boschiva comunale copre circa il 65% della superficie totale ed è in buona parte costituita dal comparto boschivo del Monte Boglia. Con la realizzazione della nuova strada forestale Venor-Colorino, il comprensorio del Monte Boglia dispone oggi di un’infrastruttura ottimale per una cura razionale del bosco e riveste una funzione protettiva per gli insediamenti abitativi sottostanti: 6'980 persone e 1'819 abitazioni, per un patrimonio immobiliare di circa un miliardo di franchi.
Inoltre, questi boschi proteggono le vie di comunicazione verso i quartieri di Cureggia e Brè, e la connessione stradale da Lugano verso Gandria e il confine di Stato, lungo la quale transitano giornalmente più di 9'000 autoveicoli. Altri beni protetti dal bosco sono le zone di protezione delle acque sotterranee, che tutelano le captazioni di acqua potabile.
La Città ha accolto la proposta della Sezione forestale cantonale incentrata sulla pianificazione e l’esecuzione di un progetto selvicolturale su un arco di tempo di 15 anni. La superficie totale d'intervento è di 363.4 ettari, corrispondenti a una media di circa 24 ettari all'anno. Il 7% della superficie è proprietà comunale, il 34% proprietà patriziale e il 59% proprietà privata.
Interventi previsti:
Dirado leggero: è l'intervento principale necessario per la cura del bosco. Uno sfoltimento della chioma degli alberi dà più luce e migliora la stabilità, stimolando la crescita, lo sviluppo e l'aumento del diametro.
Rinnovazione: prevista solo per pochi comparti, laddove i vecchi faggi hanno raggiunto un'età che li rende vulnerabili
Piantagione: l'abete bianco è una specie idonea per costituire foreste miste, dove assume l'importante ruolo di stabilizzatore ecologico, esercita un ruolo importante di protezione riducendo il rischio derivante dai pericoli naturali.
Pulizia dei riali: gli interventi di pulizia dei riali saranno svolti con una frequenza maggiore.
Piccole opere di sistemazione a vie di accesso e alla rete escursionistica per contrastare il naturale logorio. Si prevede, inoltre, la formazione di nuovi sentieri per l'accesso degli operatori.
Il Cantone ha quantificato una quota di sussidio tra il 70% e l'80%. Gli interventi previsti sono stati suddivisi secondo priorità in tre blocchi della durata di 5 anni, per un costo annuo medio compreso tra 805'000 e 890'000 franchi. Al netto dei sussidi e dei ricavi derivanti dalla vendita del legname, i costi residui annui a carico di Lugano verrebbero a situarsi tra 145'000 e 161'000 franchi.Il messaggio è stato trasmesso all’attenzione del Consiglio comunale.
Le funzioni del bosco:Il bosco è il patrimonio naturale più esteso del nostro Cantone, un bene collettivo dal valore inestimabile che va gestito con cura e secondo il principio dello sviluppo sostenibile. A ciò vegliano la legge e il Servizio forestale cantonale.
La funzione protettiva è data ogni qualvolta un bosco protegge vite umane o beni materiali da eventi naturali quali frane, scoscendimenti, caduta sassi, valanghe, ecc. La funzione naturalistica e paesaggistica è intrinseca dei boschi che costituiscono un prezioso habitat per piante e animali. Sono particolarmente importanti i biotopi, le formazioni boschive rare, le selve castanili e le riserve forestali.
Le aree boscate svolgono un ruolo essenziale quali elementi del reticolo ecologico. La funzione di svago sussiste quando il bosco è fruito quale spazio turistico e ricreativo che genera benessere in chi lo frequenta. All’interno dei perimetri definiti con funzione di svago possono essere presenti o potranno svilupparsi aree a carattere ludico-familiare, con infrastrutture semplici. In questo caso si parla di boschi con particolare funzione di svago.
La funzione di produzione caratterizza i boschi che possono essere oggetto di una gestione intensiva, in cui il legno quale materia prima è utilizzato in modo economico e razionale nel pieno rispetto dei principi della gestione sostenibile.
Oltre a tali benefici, il bosco per sua stessa natura garantisce delle importanti funzioni sociali e ambientali.
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