
"Non accettiamo questo scambio", si tratta di un grande regalo per i ricchi ed un aggravio per i dipendenti", tuona Pino Sergi del Movimento per il Socialismo. in relazione al Progetto fiscale 17 ai microfoni di TeleTicino.
Un dossier ancora in discussione a livello di Parlamento federale, ma che ha già sollevato diverse opposizioni. Se molte forze politiche devono ancora esprimersi, oggi a Bellinzona si è già presentato il Comitato contrario formato da Mps- pop e parte del mondo sindacale che per ottobre hanno annunciato il lancio di un referendum.
A Bellinzona, oggi Mps Pop e parte del mondo sindacale, hanno presentato il Comitato contrario al progetto fiscale 17, con relativo finanziamento dell’AVS.
Un dossier, approvato sia dagli Stati che dal Nazionale, nato dalle ceneri della bocciata Riforma 3 delle imprese. Il concetto di fondo è sempre lo stesso: abolire i privilegi fiscali per le società a statuto speciale, senza perdere d’attrattività e introducendo quindi alcuni strumenti di compensazione fra cui l’abbassamento dell’imposta sull’utile per le aziende.
Inoltre, è stato previsto il rafforzamento dell’avs: il 1o pilastro dovrebbe beneficiare di 2,1 miliardi di franchi grazie a un aumento dei prelievi salariali e dell’iva e a un aumento dei contributi federali. Ancora Sergi: "Questo non è accettabile perché gli sgravi fiscali porteranno 4-6 miliardi di minori entrate, che poi potranno incidere sulla qualità dei servizi sociali, dei trasporti, ecc. ecc. Ma anche, perché la proposta di rafforzamento dell'AVS va in una sola direzione: farla pagare ai salariati attraverso l'aumento dei contributi e all'aumento dell'IVA e dei contributi della Confederazione che è finanziato dalla fiscalità."
Meglio sarebbe, secondo il Comitato contrario, separare i due temi, quello fiscale e sociale, e ripensare al ruolo di primo e secondo pilastro in modo sostanziale, come conferma Gianfranco Cavalli, del Partito operaio popolare (POP): "Forse bisogna ripensare il 2. pilastro, che causa più problemi e se il modello è ancora sostenibilee si può ancora difendere. Bisogna prendere come esempio il 1. pilastro, che funziona,per discutere le pensioni, piuttosto che il 2. pilastro."
Di qui l’annuncio del lancio di un referendum che partirà il 6 ottobre, che – spera il Comitato – possa unire più forze politiche, come svela Sergi: "Speriamo di avere un fronte molto ampio che faccia un referendum unitario che possa vincere.
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