
Viaggio e cinema, un binomio quasi inscindibile, che scivola leggiadro sullo schermo attraverso i decenni. Più i paesi sono lontani, poi, più il fascino aumenta esponenzialmente.
E il Festival del Film di Locarno in questo senso è maestro: se si parla di progetti, atelier, laboratori concernenti mondi geograficamente distanti - e traboccanti di cultura - come quelli del Sud e dell'Est, non si può infatti non citare "Open Doors" e l'encomiabile sostegno dato ai produttori cinematografici di queste terre.
Questa volta il protagonista è stato il Maghreb: celebrazione e promozione di questo cinema hanno schiuso la serata gocciolante di Piazza Grande.
Poi è toccato ad Anurag Kashyap e al suo "Bombay Velvet", che in India è già un cult gettonatissimo. Bollywood? No, si tratta invece di un noir che attinge al grande filone americano e alla sua tradizione, ammiccando a Martin Scorsese, Sergio Leone e Francis Ford Coppola.
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