Cerca e trova immobili
Ticino
Profughi siriani: è il momento di agire
Redazione
12 anni fa
Molti profughi siriani sono ospitati in un centro di accoglienza nella periferia di Milano. Caritas Ticino: "è arrivato il tempo di fare la nostra parte"

Oltre 225 profughi di guerra, di cui un quarto bambini, sono ospitati in un centro di accoglienza, un’ex scuola elementare nella periferia nord ovest di Milano. Grandi stanzoni dove i profughi, sino all'altro giorno accampati alla stazione centrale, hanno ora trovato un vero letto messo a disposizione dal Comune per fronteggiare l'emergenza sbarchi, scoppiata con l'inizio della bella stagione.

Il Caffè riporta una serie di interviste che mettono in evidenza il dramma e le speranze di queste persone, venute dalle città bombardate della Siria, dai campi gestiti dall'Onu in Libano, dalla Palestina.

La Svizzera, attraverso la semplificazione della procedura per l'ottenimento dello status di rifugiato, ha permesso a oltre 2.500 siriani che hanno già parenti residenti in Svizzera, di ricevere il visto d'ingresso per motivi umanitari.

Troppo pochi secondo Marco Fantoni, di Caritas Ticino, che spiega al Caffè: "Già nel passato abbiamo accolto tante persone provenienti da situazioni complicate come quella siriana. Penso sia arrivato il tempo di fare la nostra parte, con quello stesso sentimento di partecipata solidarietà che abbiamo già dimostrato".

Caritas Ticino ha chiesto infatti ufficialmente al Consiglio federale di aumentare il numero di visti concessi, portandoli a 5mila. Intanto non si resta con le mani in mano. Come riporta il CdT, un gruppo di famiglie è partito in queste ore da Genestrerio con ben 7 furgoni per consegnare articoli di prima necessità alle famiglie siriane.

L’iniziativa fa seguito alla petizione consegnata tempo fa dall’associazione “Azione posti liberi” all'Assemblea federale e promossa affinché fossero consentiti l'ingresso e la permanenza sul territorio nazionale di 20 mila sfollati.

Un appello affinché le autorità cantonali facciano la loro parte in quest’emergenza umanitaria che, nonostante tocchi in prima linea l’Italia, ha importanti ripercussioni internazionali.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata