
"La situazione non è ancora d'emergenza" ha sostenuto Norman Gobbi in un'intervista alla SRF. Ma l'arrivo di nuovi profughi a Chiasso - 700 nella sola prima settimana di giugno - pone a lungo termine anche problemi di tipo finanziario.
Nonostante la registrazione dei migranti viene effettuata a livello federale, il loro smistamento grava sui Cantoni. "Nel primo semestre del 2016 abbiamo avuto costi aggiuntivi per circa 5 milioni di franchi" ha ribadito Gobbi.
Per questo motivo il ministro preferirebbe rimandare indietro i profughi provenienti dall'Italia. "Non mi importa se sono già stati registrati in Italia o meno".
Attualmente viene rimpatriato il 10% dei migranti in arrivo dalla vicina penisola.
Il Ticino però non è l'unico Cantone confrontato con il flusso migratorio. Anche sulla tratta Domodossola-Briga si è registrato un aumento degli arrivi.
Un aumento generale che potrebbe toccare anche i Grigioni, stando quanto ha affermato negli scorsi giorni il consigliere federale Ueli Mauer.
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