
Non solo a Mendrisio, ma anche nella vicina Italia c'è chi esprime malcontento per la decisione del Cantone di realizzare un centro per l'accoglienza temporanea dei migranti in un capannone in disuso a Rancate, in sostituzione dei quattro centri della protezione civile attualmente impiegati.
Dopo che ai microfoni di TeleTicino il leghista Massimiliano Robbiani si è detto pronto a lanciare una petizione contro la creazione della struttura - che dovrebbe essere in grado di accogliere circa 150 migranti a notte e la cui realizzazione dovrebbe iniziare già entro fine mese - ora è il sindaco del Comune italiano di Clivio ad esprimere perplessità.
"C’è preoccupazione" afferma a La Prealpina il sindaco Giuseppe Galli. "Il nostro è un paesino di duemila anime e molto tranquillo. Ad ogni modo ci stiamo già muovendo, sentendo le forze dell’ordine e le autorità competenti per capire la situazione e vedere cosa c’è di vero sul nuovo centro profughi e su quali soluzioni adottare. Di sicuro so che la Guardia di finanza è già stata avvertita e sono sollevato dal fatto che vi sia una buona collaborazione fra le Fiamme gialle e le Guardie di confine svizzere."
Il Municipio di Mendrisio in ogni caso ha già dato il suo preavviso favorevole alla realizzazione della struttura, prevista per accogliere i profughi in attesa di respingimento verso l'Italia. L'Esecutivo ha sottolineato che gli ospiti non potranno uscire dal centro, dove soggiorneranno al massimo per una notte.
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