
Il gruppo Mikron, specializzato nella fabbricazione di sistemi di lavorazione e assemblaggio, nel primo semestre si è ritrovato nelle cifre rosse, con una perdita netta di 16,9 milioni di franchi. Il fatturato si è quasi dimezzato rispetto allo stesso periodo 2008, a 76,6 milioni. Anche la perdita operativa (Ebit) è stata di 16,9 milioni di franchi. Da gennaio a giugno le nuove commesse si sono fissate a 60,5 milioni, in calo del 55,8%. Gli effetti delle misure introdotte si faranno sentire parzialmente solo nel secondo semestre, scrive il gruppo in una nota diramata oggi. La recessione ha colpito soprattutto il segmento Machining. L'attività di questo comparto, in particolare con le aziende che lavorano per l'industria automobilistica, ha subito un arresto pressoché totale durante il primo trimestre. Il segmento Automation, che ha realizzato gran parte del fatturato nei settori della tecnologia medicale e dell'industria farmaceutica, ha subito sinora solo in misura inferiore le ripercussioni della crisi. Tuttavia, anche su questo fronte si è registrato un calo del volume delle ordinazioni e del fatturato. In linea generale, si può constatare che quasi tutti i clienti tendono a differire le proprie decisioni in materia di investimenti, indica la Mikron. Il segmento Machining comprende la divisione Machining Technology con sede principale ad Agno e un altro sito produttivo a Rottweil (Germania). Le attività di Namco SA di Muzzano, acquisita nel luglio 2007, sono state pienamente integrate nella società Mikron SA Agno a inizio gennaio, prosegue la nota. Il taglio degli impieghi annunciato a inizio anno in parte è già stato attuato. Ad Agno, dove sono occupate quasi 500 persone, l'orario ridotto è stato aumentato al 70% circa per il personale coinvolto. Tale misura verosimilmente sarà mantenuta fino a fine anno.
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