
All'indomani della notizia della decisione di Swiss di fare concorrenza a Etihad Regional sulla tratta Lugano-Ginevra, oggi per Lugano Airport giungono informazioni un po' meno positive.
L'anno 2013, secondo quanto scrive il Giornale del Popolo, dovrebbe infatti essersi concluso con un disavanzo che si attesta attorno ai 2,3-2,4 milioni di franchi.
Una cifra non ancora ufficializzata, ma che in ogni caso sarà di gran lunga superiore a quella degli anni precedenti.
Nel 2012 il deficit era infatti stato "solo" di 530'000 franchi, nel 2011 di 730'000 e nel 2010 di 1'040'000 franchi.
L'esercizio 2013, l'ottavo consecutivo a chiudersi in perdita, presenta quindi il rosso più profondo della storia dello scalo luganese.
Un profondo rosso, come detto, causato in gran parte dall'accordo con la compagnia greca Minoan Air, che secondo il GdP avrebbe lasciato una voragine tra gli 1,6 e gli 1,7 milioni di franchi, in soli cinque mesi di permanenza a Lugano.
Il resto del deficit è invece imputabile all'esercizio contabile vero e proprio della Lugano Airport SA.
In ogni caso la società aeroportuale, detenuta all'87,5% dalla Città di Lugano e al 12,5% dal Cantone, vede cieli più sereni all'orizzonte.
Malgrado il continuo calo di passeggeri, pare che il 2014 non stia andando così male, finanziariamente, grazie alla ripresa di attività finora gestite da terzi. Lo spettro di un ennesima ricapitalizzazione di Lugano Airport potrebbe così allontanarsi.
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