Cerca e trova immobili
Ticino
Professor Martinoli: "L'errore andava segnalato"
Redazione
11 anni fa
Sull'errore al Sant'Anna scende in campo il primario che afferma: "Appena mi segnalarono il caso del taglio della gamba sbagliata, alzai il telefono e lo segnalai in Procura"

Toccherà alla Magistratura stabilire cosa è effettivamente successo quel luglio di un anno fa alla Clinica Sant'Anna, quando ad una donna di 67 anni sono stati amputati per errore due seni. Quel che è certo, assicura Sebastiano Martinoli da noi contattato telefonicamente, è che durante l'operazione non sono state ossequiate le regole base vigenti in quasi tutti gli ospedali del Paese.

Dall’alto della sua pluriennale esperienza, in veste di primario dapprima all’ospedale Civico poi alla clinica Moncucco a Lugano, il professore non ha dubbi: quel giorno nella sala operatoria del Sant’Anna non è scattata la procedura denominata “Time-Out”, applicata per evitare errori come quello avvenuto.

"Ora bisogna capire il motivo per il quale i presenti nella sala operatoria – prosegue il professore - non hanno rispettato le tre regole base: ossia identificazione del paziente, controllo della corretta indicazione all’operazione ed infine, verifica della parte da operare”. E qualche idea il professore, se l’è fatta.

“I casi sono tre – taglia corto - o il Time out non viene applicato al Sant’Anna, o è stata trascurata una delle tre regole, oppure – e questa è l’ipotesi più inquietante - il ginecologo si è intestardito e ha voluto procedere alla ablazione dei due seni malgrado il personale della sala operatoria avesse espresso dubbi sulla correttezza dell’operazione”. Un’ipotesi, quest’ultima, che peggiorerebbe la posizione del medico (Piercarlo Rey), tuttora attivo presso la clinica, e che sicuramente è al vaglio degli inquirenti.

Non è tutto. Anche sulla procedura di segnalazione qualcosa non ha funzionato, secondo Martinoli. L’articolo 68 della Legge sanitaria dice che chi viene a conoscenza di lesioni gravi - come quelle provocate alla donna - è obbligato a segnalarlo. E così prevede il Codice di procedura penale. Procedura che scattò subito nel 2001, quando al Civico di Lugano si registrò un grave errore medico, l’amputazione di una gamba sbagliata. “Venuto a conoscenza dell’errore commesso dal medico alzai subito il telefono e segnalai il caso alla Magistratura” conclude il professore.

Guarda il servizio TG di TeleTicino

Christian Fini

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata