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Ticino
Produrre sacchi dei rifiuti è come stampare soldi
Produrre sacchi dei rifiuti è come stampare soldi
Produrre sacchi dei rifiuti è come stampare soldi
Redazione
7 anni fa
Un viaggio nel mondo di chi produce e distribuisce sacchi tassati, tra misure di sicurezza e difficoltà di distribuzione

La tassa sul sacco fa ancora discutere. Settimana scorsa vi abbiamo raccontato di come alcuni comuni ticinesi non si siano ancora messi in regola e a causa di questo o quell’altro ritardo raccolgano ancora i vecchi sacchi neri. Alcuni municipi ci avevano spiegato che oltre ai ritardi burocratici, vi è il fatto che le ditte produttrici con i prezzi più concorrenziali sono oberate di lavoro.

Fornitori grandi e piccoliNoi queste ditte le abbiamo trovate. La FO Security di Egg, nel Canton Zurigo rifornisce quattro città ticinesi. Poi c’è la Silicon Swiss, piccolo distributore di Agno, che collaborando con la stessa FO Security, rifornisce ben 15 comuni.

I tempi non sono colpa nostraLe risposte di entrambi non lasciano spazio all’incertezza. La ditta zurighese, che tra gli altri rifornisce le città di Berna, Zurigo e Winterthur oltre i cantoni Nidvaldo e Neuchâtel, non ha dubbi: “Queste quantità possono essere prodotte con i macchinari esistenti, con gli ordini del Ticino non abbiamo avuto bisogno di assumere nuovo personale”, ci spiegano. La ditta ticinese ribatte in modo altrettanto deciso: “Dal momento in cui mi viene confermato il layout posso fornire in sacchi in otto settimane, forse anche sette, ‘purtroppo’ bisogna tener conto delle festività estive e invernali che frenano questa tempistica… rispettata nei normali periodi lavorativi. Se qualcuno è arrivato tardi i municipi devono verificare le loro tempistiche”, ci spiega il titolare della Silicon Swiss. Comuni, aggiunge, giustificati dal complesso iter burocratico necessario o anche rallentate da qualche ricorso inoltrato per bloccare per l’introduzione della tassa.

I sacchi che non ci sono?Uno dei leitmotiv di queste settimane, in particolare a Lugano, è legato alla carenza di sacchi. Un problema di distribuzione, hanno detto tutti. Ma cos’è successo? “Alcuni comuni acquistano i sacchi e se li distribuiscono, altri affidano gestione e distribuzione, ci spiegano anche dal Ticino. Molti distributori/rivenditori senza esperienza, racconta l’imprenditore, ordinano pochi rotoli, con la conseguenza che finiscono subito. Anche perché il negoziante deve pagare la merce come tutti, una spesa tutt’altro che da poco."

Il distributore automatico“Io ho proposto a molti comuni come soluzione il distributore automatico, ma per ora non ho riscontrato molto interesse”, ci spiega il commerciante. L’idea, spiega, è che in questo modo, oltre a rendersi indipendenti da negozi, grande distribuzione e orari, il fornitore, ma soprattutto il municipio, possano monitorare il rifornimento e non lasciare mai un comune o un quartiere a corto di sacchi. Difficile dire se qualcuno deciderà di puntare su questa soluzione, ma se qualcuno dovesse iniziare, potrebbe diventare una soluzione per tanti. “In Ticino nessuno lo ammette, ma capita che un comune guardi a quello vicino”. Una buona cosa se l’esempio è virtuoso, ma il rischio di copiare anche gli errori esiste.

Quelli che vogliono 500 rotoliCi sono comuni come Lugano che, secondo il concorso di fornitura, ha ordinato per i prossimi 5 anni 1,6 milioni di rotoli. Ma ci sono anche comuni con poche centinaia di abitanti che se richiedono troppi sacchi rischiano di ritrovarseli sul groppone, soprattutto quando si parla di misure “strane”, come i 110 litri. Così chiedono ordinazioni in miniatura che mettono in difficoltà i produttori. “Qualcuno mi ha chiesto anche 500 o 1’000 rotoli. Può essere difficile accontentarli, perché per produzioni così piccole è più il tempo impiegato a impostare le macchine che quello per produrre i sacchi”.

Proprio come una zeccaIl sacco tassato vale denaro sonante. Infatti a certificare il pagamento della tassa sono proprio il design e il colore di quel lembo di plastica. E i calcoli sono presto fatti: “Su un bancale da 35 litri ci sono circa 2'000 rotoli”. Se il sacco costa fr.1,25, parliamo di 25mila franchi a bancale. Così un’azienda che produce milioni e milioni di sacchi come la FO Security deve avere procedure di sicurezza ai livelli di una banca o di una zecca. Ma anche in Ticino, con numeri diversi, l’attenzione dev’essere al massimo.

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