
Dopo il progetto avviato con successo 5 mesi fa nella mensa scolastica di Lodrino, il Centro di Competenze Agroalimentari Ticino (CCAT) ha avviato una nuova collaborazione con l’Istituto Scolastico della Città di Lugano per favorire l’utilizzo di prodotti agroalimentari ticinesi nelle refezioni scolastiche cittadine. La fase di test è iniziata al rientro degli allievi dalle festività natalizie in quattro cucine di scuola dell'infanzia - Davesco-Soragno, Pazzallo, Viganello (Via Bottogno) e Cassarate - e durerà fino al termine dell'anno scolastico 2018-19. Terminata la fase di test si analizzeranno i risultati e definite le eventuali misure di miglioramento nell’ottica di una eventuale estensione del progetto ad ulteriori Istituti Scolastici del Cantone.
Tra gli obiettivi del CCAT, vi è quello di favorire un maggior impiego di prodotti del territorio nella ristorazione tradizionale e collettiva (mense scolastiche, ospedaliere, private) incrementando l’approvvigionamento presso i produttori locali, favorendo, laddove possibile, la filiera corta. "Ciò permette agli chef di cucina di interagire direttamente con il produttore e di conoscere l’origine di provenienza delle derrate alimentari acquistate e ai produttori di instaurare un legame di fiducia con l’acquirente, oltre che di essere maggiormente coinvolti" spiega il CCAT in una nota.
L'implementazione di questo tipo di progetti è la conseguenza di un accurato lavoro svolto dal CCAT nel corso del 2017, anno in cui è stata analizzata la situazione e sono stati mappati i fornitori idonei ai fini del progetto in base ai criteri di disponibilità, quantità e vicinanza. Dallo studio è emerso che un maggior utilizzo di prodotti locali può avere benefici diretti in molteplici ambiti: in quello sociale, con una maggiore trasparenza e tracciabilità dei prodotti utilizzati, garanzia del rispetto degli alti standard di qualità svizzeri e delle condizioni sociali di produzione; nell'ambito economico, con un rafforzamento e sviluppo delle aziende medio-piccole, la creazione di valore aggiunto all’interno del cantone, lo stimolo per i produttori locali per la creazione di nuovi prodotti, il mantenimento e la creazione di posti di lavoro e le ricadute economiche positive sul territorio; nell'ambito ambientale, con un inferiore impatto negativo grazie ad una riduzione dei trasporti, una maggiore garanzia del benessere animale e del rispetto della flora a sostegno della biodiversità; nell'ambito culturale, con la valorizzazione della tradizione culinaria tipica del territorio per un’alimentazione consapevole.
Il ruolo del CCAT è quello di fungere da promotore e da coordinatore, mettendo a disposizione la propria competenza, e il proprio sostegno, ma anche la rete di contatti per la fornitura delle derrate alimentari: p.es latticini, verdura, farinacei, carne, uova, miele e succhi di frutta, con l’obbiettivo di rispettare il più possibile la stagionalità della produzione locale. Un aspetto che sta molto a cuore agli chef delle strutture prescelte, che giornalmente si impegnano per una sana ed equilibrata alimentazione degli allievi.
L’istituto scolastico di Lugano ha valutato positivamente gli obiettivi proposti che, in termini generali, rientrano appieno nel Regolamento dell’Istituto scolastico cittadino. Oltre a veicolare un messaggio propositivo sull’utilizzo dei prodotti regionali, il progetto può essere da spunto per ampliare il concetto di stagionalità in un ambito a forte valenza educativa e più in generale può rientrare in tematiche prettamente scolastiche, quali lo studio dell’ambiente e la valorizzazione del territorio e delle tradizioni ad esso associate.
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