
Nella seduta di ottobre, il Gran Consiglio dovrà nominare un nuovo procuratore pubblico, quello che sostituirà la dimissionaria Valentina Item che aveva sostituito Amos Pagnamenta diventato giudice, che a sua volta aveva sostituito Claudio Zali nominato Consigliere di Stato. Semplice no? In realtà in molti giurano, anzi scommettono, che prevedere come finirà la faccenda e per quale dei 6 candidati che concorrono per l’ambita seggiola andrà la preferenza dei deputati, non è certo roba da chiromanti esperti. Insomma, storia prevedibile. Il posto, si sa, è in quota lega. La scorsa elezione però alla candidata di via Monte Boglia, Sabrina Aldi, il legislativo aveva preferito quella democentrista Valentina Item. Eletta ma mai entrata in carica, perché a stretto giro di posta a casa della neo procuratrice era stata trovata una colf in nero: una vicenda che l’aveva travolta e portata a dimettersi dalla carica. Ad aprile, il giorno della votazione in Parlamento, in molti avevano preferito la Item perché la Aldi, classe 1985, avvocato dal 2012, era considerata troppo giovane e inesperta. Scommettiamo che questa volta non andrà così?
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