
La Direzione della Clinica Sant'Anna ha replicato alle affermazioni emerse al termine della prima udienza del processo al Dr. Piercarlo Rey, ovvero all'ipotesi di un "presunto medico" che, nel corso di un ispezione del DSS risalente a 5 mesi prima i fatti imputati al chirurgo, avrebbe firmato un rapporto in cui si attestava l'adozione della procedura del timeout (vedi articolo suggerito).
"La Clinica Sant’Anna, astenendosi da ogni valutazione nel merito, prende posizione sulle affermazioni emerse dalla stampa dopo la prima udienza del processo al Dr. Piercarlo Rey - si legge nel comunicato - Per i non addetti ai lavori, si segnala che l’ispezione del Medico cantonale si articola in una serie di incontri con i responsabili della Clinica per i diversi servizi, al fine di accertarne le procedure".
"Le persone che hanno incontrato l’autorità di vigilanza erano per ruolo e competenza quelle previste dalla procedura di ispezione. Considerato il processo penale in corso, la Clinica, se richiesti, fornirà eventuali chiarimenti al giudice competente e non rilascerà ulteriori dichiarazioni".
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