
E' iniziato, davanti alla Corte delle Assise correzionali a Lugano, il processo per il caso della vendita di "Villa Violetta", che vede coinvolto anche l’avvocato ed ex deputato PPD Yasar Ravi. Il tutto ruota attorno ad una serie di irregolarità nella compravendita della villa di Castagnola. Le accuse ipotizzate a vario titolo sono di conseguimento fraudolento di una falsa attestazione, falsità in documenti e frode fiscale. L'operazione di compravendita si sarebbe effettuato con due contratti: uno per lo stabile, una villa di proprietà di due congiugi inglesi in fase di divorzio, e l'altro per un inesistente mobilio di lusso. Attraverso questo stratagemma il prezzo delle villa sarabbe sceso da 9 milioni a 6,5 milioni di franchi. Oltre a Ravi, compaiono in aula un fiduciario, l’allora proprietaria dell’immobile e l’acquirente. In mattinata il processo non ha offerto particolari spunti in quanto l'avvocato difensore del fiduciario ha sollevato diverse obiezioni per vizi di forma. Quindi il dibattimento è durato poco più di un'ora.Il compratore inglese, un personaggio in vista nel commercio del petrolio, era assente. Il suo avvocato, Tuto Rossi, ha detto che gli è stato impossibile raggiungere Lugano a causa dell'esercitazione di questa mattina all'aereoporto di Agno dove è stato simulato uno scontro da due aerei. Ma le probabilità che l'imputato si presenti sono scarse, sempre secondo il difensore. In giornata Rossi, usando il popolare social network Twitter, ha poi pubblicato il suo personale parere su quello che potrebbe essere l'esito del processo: "Preparo l'arringa per un grosso processo indiziario in materia finanziaria. Alcuni imputati si salveranno, altri avranno la vita rovinata".Ad un certo punto, nel dibattimento, è spuntato anche il nome di Lele Mora. Infatti anche l'ex-agente dei VIP, attualmente in carcere in Italia, si era interessato alla villa in questione.L'avvocato Ravi ha detto di non aver commesso nessun reato. "Ero convinto che fosse tutto in regola".Mercoledì saranno uditi altri testi. Poi la parola passerà alle parti. La sentenza è attesa per giovedì.
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