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Ticino
Processo Diebold: la sera del delitto
Redazione
14 anni fa
Rievocata la sera nella quale avvenne l'omicidio. L'imputato scoppia in lacrime. "Matteo mi ha coperto di insulti" ha detto Maier

Il secondo giorno del processo ad Hans Peter Maier, l’uomo che l’11 novembre uccise Matteo Diebold, ha rievocato le due sere nelle quali l’imputato si è trovato con la vittima. La prima è quella del 9 novembre. Maier ha definito la serata “tenera ma difficile”. “Dopo sei anni volevo che si decidesse con chi voleva stare” ha detto Maier. L’imputato ha continuato affermando che Diebold gli avrebbe detto che lui era la persona più importante. “Io però non ci credevo. Avevo timore riguardo le promesse di Matteo” ha detto ancora Maier. Maier ha fatto intendere alla corte che tra Diebold e il suo compagno storico le cose non funzionassero. Ma il giudice Ermani ha fatto notare che dagli atti non traspare nulla che possa suffragare tale tesi. Quanto affermato giustificherebbe il delitto passionale. Ricordiamo che ci sono due moventi in questione. Il delitto passionale appunto oppur quello economico. Infatti Maier aveva ricevuto 200'000 franchi da Diebold che sembra non potesse restituire. Poi si è passati a rievocare la sera del delitto. L’11 novembre 2010. Quella sera Maier si presentò a casa di Diebold in scooter e tuta da ginnastica. Una cosa che ha portato il giudice a chiedere a Maier come mai si fosse presentato in casa di Diebold vestito in modo così sciatto, lui, sempre attento ai particolari. Maier non ha saputo spiegare questo fatto. Pensava di potersi fermare a casa di Diebold è che l’imputato volesse rimanere a casa, mentre Diebold voleva uscire. Infatti i due si recarono in un grotto ad Agra. Poi al rientro salgono in casa di Diebold. Maier lo segue in cucina. “Ho chiesto a Matteo cosa volesse fare. Con me o con l’altro” ha detto Maier “poi mi ha aggredito verbalmente, coprendomi di ingiurie dicendomi che non si sarebbe mai messo con un vecchio”. Maier scoppia in lacrime, per la prima volta durante il processo. Il seguito è cronaca, con l’aggressione e l’uccisione di Deibold con venti coltellate.

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